(Roma, 25 febbraio 2026). Secondo quanto riportato ieri da “Bloomberg » Ankara si starebbe preparando allo scenario di un possibile attacco degli Stati Uniti
La Turchia ha smentito la notizia circolata ieri su alcuni media secondo cui si starebbe preparando a possibili azioni transfrontaliere in territorio iraniano nel caso in cui gli Stati Uniti dovessero lanciare un attacco contro l’Iran. Il Centro per la lotta alla disinformazione della Direzione delle comunicazioni della presidenza della Repubblica turca ha respinto le indiscrezioni definendole frutto di “disinformazione”.
“Le affermazioni di alcuni organi di stampa secondo cui la Turchia sta pianificando di invadere il territorio iraniano per motivi di sicurezza in caso di un attacco statunitense all’Iran equivalgono a disinformazione”, ha riferito il dipartimento presidenziale in una nota, sottolineando che Ankara mantiene un impegno di lunga data nel rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità dei Paesi vicini. Il Centro per la lotta alla disinformazione ha esortato i cittadini a non dare credito a notizie non verificate e ad affidarsi invece alle dichiarazioni ufficiali rilasciate dalle autorità competenti.
Secondo una notizia riportata ieri da “Bloomberg” e poi ripresa da altre testate, la Turchia si starebbe preparando allo scenario di un possibile attacco degli Stati Uniti contro l’Iran aggiornando i suoi piani di emergenza, con opzioni che includono anche l’ingresso in territorio iraniano per prevenire un afflusso massiccio di rifugiati. Il rapporto afferma che Ankara nutre grandi preoccupazioni circa la probabilità di un nuovo conflitto tra Washington e Teheran, temendo che possa innescare una vasta ondata di migranti, per lo più cittadini afghani e pakistani residenti in Iran. Secondo “Bloomberg”, la Turchia ritiene che un tale afflusso possa esercitare una preoccupante pressione sull’economia nazionale.