(Roma, 19 marzo 2026). I raid israeliani su Beirut e nel Sud del Libano segnano un’escalation che va oltre il contenimento di Hezbollah e punta a ridisegnare la geografia del conflitto. Il bombardamento del centro della capitale e la distruzione sistematica dei ponti sul fiume Litani indicano una strategia...
(Rome, 18 mars 2026). Une frappe israélienne visant le plus grand gisement de gaz au monde, en Iran, fait basculer le conflit au Moyen-Orient dans une nouvelle phase. Entre flambée des prix du pétrole, tensions régionales accrues et menaces sur les infrastructures énergétiques, les répercussions s’annoncent mondiales
«Frapper les infrastructures...
(Roma, 18 marzo 2026). Ira del Qatar che condivide il complesso petrolchimic
"Colpire le infrastrutture energetiche rappresenta una minaccia per la sicurezza globale, per la popolazione e per l'ambiente". È di un furioso ministro degli esteri del Qatar il commento arrivato subito dopo il violentissimo raid israeliano – in coordinamento...
(Rome, 18 mars 2026). À Washington, une audition au Sénat met en lumière un profond décalage entre les déclarations de Donald Trump et les évaluations du renseignement américain. La directrice du renseignement national, Tulsi Gabbard, affirme que l’Iran, bien qu’affaibli par les frappes de juin 2025, n’a pas relancé...
(Roma, 18 marzo 2026). La direttrice dell’Intelligence nazionale ha parlato in audizione al Senato : «Il regime è indebolito, ma intatto» e potrebbe sviluppare un missile balistico intercontinentale entro il 2035
L’Iran è stato colpito, ma non è crollato. E soprattutto, secondo i servizi di sicurezza degli Stati Uniti, non...