(Roma, 11 giugno 2026). Secondo Teheran il Pentagono si è servito di società legate al multimiliardario come la rete satellitare o la piattaforma X per « commettere crimini di guerra »
L’Iran ha aggiornato il suo elenco di obiettivi per possibili nuove operazioni militari e ha inserito « tutti gli interessi associati ai possedimenti economici gestiti da Elon Musk » in Medio Oriente, inclusi quelli in paesi arabi e Israele. Lo ha riferito l’agenzia Fars, vicina ai Pasdaran. Secondo Teheran il Pentagono si è servito di società legate a Musk, come la rete satellitare Starlink e la piattaforma X, per « commettere crimini di guerra, tra cui attacchi alle infrastrutture idriche nell’Iran meridionale ».
Nella notte tra il 9 e il 10 giugno, le forze USA hanno distrutto due serbatoi d’acqua nella provincia di Hormozgan.
Nuovi obiettivi designati dall’Iran
L’agenzia Fars ha citato espressamente tra « i nuovi obiettivi designati dall’Iran » le stazioni terrestri di Starlink situate in Israele, Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Oman. Oltre a infrastrutture legate a SpaceX appartenenti alle aziende Alpha Dhabi e Mubadala.
Cooperazione militare e tecnologia
« La cooperazione militare di Musk con l’esercito statunitense è stata rivelata da progetti come Starshield e dal lancio di satelliti militari utilizzati per l’osservazione della Terra, le comunicazioni crittografate e la trasmissione sicura dei dati », ha spiegato Fars.