L'actualité du Proche et Moyen-Orient et Afrique du Nord

Dal Libano dipenderanno i futuri equilibri regionali

(Roma, 30 giugno 2026). Beirut teme scontri interni, nel frattempo però la situazione all’interno del Libano potrebbe pesantemente influenzare l’intero medio oriente

Subito dopo la notizia dell’accordo tra Tel Aviv e Beirut, in diverse aree della capitale libanese sono stati registrati scontri e tensioni tra gruppi di manifestanti e membri dell’esercito. Gli uomini in divisa sono scesi in strada per prevenire possibili avanzate contro i quartieri governativi e le aree che ospitano le residenze dei principali protagonisti della politica libanese. Diversi i blindati schierati nei punti più nevralgici, per come non si osservava da molto tempo. Dall’altra parte della barricata, a essere presenti erano soprattutto persone con le bandiere gialle di Hezbollah. Tutto questo ovviamente ricorda gli anni più bui della guerra civile e degli scontri. I momenti cioè delle divisioni settarie.

L’aleatorietà e i tratti indefiniti dell’accordo, danno a Israele enorme vantaggio. Tel Aviv infatti, almeno così è stato stabilito dall’intesa, potrà entrare e uscire dal territorio libanese per ragioni di sicurezza. Ragioni che saranno determinate sempre dal governo israeliano. Un elemento quest’ultimo che non è certo stato salutato con simpatia dagli iraniani, i quali hanno in Hezbollah il proprio principale proxy. Teheran difficilmente potrà ritenere accettabile l’accordo tra Tel Aviv e Beirut e potrebbe, tra non molto, considerare violato il patto con gli Usa nel quale Washington si è fatta garante di un cessate il fuoco in Libano. Oltre quindi agli aspetti interni e ai timori per scontri interni al Libano, la situazione nel Paese dei cedri appare anche decisiva per i futuri assetti del medio oriente. È da qui che passeranno i futuri equilibri regionali.

Di Mauro Indelicato. (Inside Over)

Recevez notre newsletter et les alertes de Mena News


À lire sur le même thème