Le forze armate iraniane «sono in allerta costante per qualsiasi violazione dello spazio aereo» del Paese, e le «forze straniere nelle vicinanze» del territorio della Repubblica Islamica «sono a rischio costante in caso di loro errori umani, incidenti o di essere presi tra due fuochi», lo afferma in un comunicato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, postato su X, sottolineando che le acque dello Stretto di Hormuz «non sono acque internazionali», bensì condivise «tra Iran e Oman», per cui «la soluzione migliore è che le forze straniere ne escano il prima possibile».