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La guerra Russia-Ucraina secondo le intelligence

(Roma, 12 luglio 2022). Che cosa afferma la stampa internazionale sulle previsioni relative alla guerra in Ucraina ? E cosa dicono le Intelligence sul tema ?

Di recente il direttore dell’Intelligence nazionale americana, Avril Haines, ha avuto modo di esprimere il proprio comprensibile pessimismo sull’esito positivo a breve termine della guerra e in secondo luogo ha sottolineato altrettanto ragionevolmente che il conflitto sarà molto lungo. Secondo le riflessioni della direttrice della National Intelligence il presidente russo intende conquistare gran parte dell’Ucraina e soprattutto avete dimostrato di essere molto determinato a raggiungere i suoi principali obiettivi. Proprio a causa dell’esito incerto della guerra è difficile negare che Mosca ricorrerà sia alla guerra ibrida sia soprattutto al blocco delle forniture energetiche in Europa (che certamente contribuiranno a rendere molto difficile-sia non addirittura drammatica-la situazione di alcuni paesi europei).

Queste riflessioni potrebbero sembrare profonde ma in realtà rispecchiano pienamente quelle maturate dal direttore della Cia, William Burns, e da Scott Berrier della Defense Intelligence Agency (DIA) ad aprile. E non si discostano nella sostanza da quelle del segretario di Stato Anthony Blinken né del segretario la Difesa Austin. Sembra infatti che vi sia una profonda sinergia tra le agenzie di intelligence americane e l’esecutivo presidenziale.

Tuttavia questo sano realismo contrasta in modo evidente e palese con le analisi ottimistiche elaborate da molti analisti nostrani e, più in generale europei, relative al blocco delle forniture energetiche russe che riguarderà l’Europa e in modo particolare Francia, Germania e Italia.

Non pochi analisti infatti hanno drammaticamente sottovalutato l’impatto che l’interruzione di Nord Stream avrà sulle nostre infrastrutture energetiche. Ciò che è abbastanza certo è che il paese europeo che certamente subirà meno danni sarà la Francia grazie alle sue centrali nucleari.

Per quanto riguarda il fronte dell’intelligence russa vi sono novità. Recentemente si è tenuto un incontro fra il responsabile dell’intelligence bielorussa Ivan Tertel e quello dell’intelligence esterna russa – il noto SVR – Sergei Naryshkin. Il tema dell’incontro è la guerra in Ucraina ma anche e soprattutto la condivisione di informazioni. Infatti l’intelligence russa ha sempre collaborato con l’S.V. R e con l’FSB.

L’intelligence russa infatti raccoglie informative sia in Polonia che in Ucraina mentre la Bielorussia condivide con l’intelligence russa analisi, scenari e informative relative alle scelte strategiche della Nato. Questa collaborazione tuttavia non deve ingannare sul fatto che l’intelligence russa fa di tutto per incidere in modo assai rilevante sulle scelte politiche del premier bielorusso. Naturalmente il premier bielorusso è consapevole di questa azione di influenza e il fatto di aver messo Tertel a capo dell’intelligence bielorussa non è stata una scelta casuale ma finalizzata a rendere l’intelligence bielorussa autonoma rispetto a quella russa. O quantomeno a tentare di renderla autonoma.

Di Giuseppe Gagliano. (Start Magazine)

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