(Roma, 16 ottobre 2026). «Sono felice di essere qui, sono davvero grato per l’enorme sostegno che riceviamo dal Consiglio dell’UE, dalla Commissione e dai leader europei, veri leader, che sono stati al nostri fianco fin dall’inizio della guerra», lo ha detto il presidente ucraino arrivando al Consiglio Europeo. Kiev sfida Trump e riprende i raid contro le raffinerie russe dopo il fallimento della tregua energetica e il patto sul diesel tra Washington e Mosca. Il tycoon : «Non sono fan di Zelensky»
«Sono felice di essere qui, sono davvero grato per l’enorme sostegno che riceviamo dal Consiglio dell’UE, dalla Commissione e dai leader europei, veri leader, che sono stati al nostri fianco fin dall’inizio della guerra», lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivando al Consiglio Europeo. «Naturalmente, vogliamo porre fine a questa guerra il più rapidamente possibile. Al momento non cogliamo segnali da parte russa che indichino una disponibilità a concludere il conflitto», ha aggiunto.
Kiev sfida Trump e riprende i raid contro le raffinerie russe dopo il fallimento della tregua energetica e il patto sul diesel tra Washington e Mosca. Già colpito l’impianto di Ryazan. In un’intervista al Financial Times, il leader ucraino condanna la «pericolosa» interruzione della condivisione di informazioni di intelligence da parte USA e l’indebolimento del servizio Starlink, che pure oggi sembra essere ripartito. Per il tycoon «con gli attacchi alle raffinerie, Volodymyr Zelensky aumenta i prezzi dell’energia, è uno scandalo». «Non è una persona facile con cui avere a che fare. Non sono un suo grande fan. Penso che sia più difficile avere a che fare con lui che con Vladimir Putin».