«Le intenzioni del copilota omanita sarebbero state quelle di far schiantare il volo FlyDubai sull’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, in Israele, dopo aver ricevuto i permessi per l’atterraggio», lo riporta Channel 12, rivelando altri dettagli emersi negli interrogatori di Hamam al-Hammami, sospettato del tentato attentato terroristico, in corso negli Emirati Arabi Uniti. L’uomo avrebbe poi pensato di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per l’atterraggio e di schiantarsi contro un edificio o un altro aereo dello scalo in Israele. Questa deviazione dell’ultimo momento avrebbe impedito a chiunque di dare l’allarme e di fermarlo nell’attuazione del suo piano.
Inoltre, dalle indagini è emerso che al-Hammami era già atterrato all’aeroporto Ben Gurion più volte, le ultime a giugno e luglio, sempre nell’ambito del suo lavoro con FlyDubai, e progettava da mesi l’attentato. A giugno il giovane omanita si sarebbe concentrato interamente sulla raccolta di informazioni : avrebbe pensato di portare a termine l’attacco a luglio, ma alla fine avrebbe annullato il suo piano all’ultimo momento perché era amico di uno dei membri dell’equipaggio.