(Roma, 07 luglio 2026). Paura nei pressi dell’hotel che ospita il capo dell’Eliseo, impegnato in un viaggio storico in Siria
Esplosioni sono state udite nel cuore di Damasco, dove è in visita istituzionale il presidente francese, Emmanuel Macron. Sul posto il corrispondente dell’agenzia Reuters riferisce di una serie di ordigni esplosivi detonati vicino alla struttura dove alloggia il capo dello Stato francese. Le cause delle esplosioni non sono al momento note. Le strade sono state bloccate. Non è chiaro se ci siano vittime. Secondo l’emittente televisiva saudita Al-Hadath « il convoglio del presidente francese ha lasciato il luogo in cui alloggiava un quarto d’ora prima dell’esplosione ». L’Eliseo assicura: « Macron è al sicuro, il programma della visita a Damasco prosegue ».
Le esplosioni
Alcuni testimoni hanno visto del fumo salire da una zona vicina all’hotel nel quale ha trascorso la notte il presidente francese, nel centro di Damasco. Macron ha lasciato in mattinata l’hotel per alcuni incontri in programma al palazzo della presidenza. Sarebbe coinvolta anche la sede del ministero del Turismo.
L’Eliseo assicura : « Macron è al sicuro »
Il presidente francese Emmanuel Macron si trovava a colloquio con il presidente siriano, Ahmed al Sharaa, al momento delle esplosioni e aveva lasciato l’hotel Four Season di Damasco prima che si udissero le deflagrazioni nella zona. Lo hanno constatato giornalisti francesi sul posto. Fonti dell’Eliseo, intanto, confermano che « il presidente è al sicuro » e che « il programma della visita continua ».
La storica visita di Macron
Il presidente francese è in visita nella capitale siriana, nel primo viaggio di un capo di Stato dell’Unione europea nel Paese da quando i ribelli guidati dal presidente Ahmed Sharaa hanno rovesciato Bashar al Assad nel 2024. Per Al Sharaa questa visita è una « pietra miliare » nelle relazioni bilaterali, come ha affermato nell’intervista all’emittente televisiva francese Bfm Tv.
Al Sharaa ha sottolineato che Macron ha mantenuto i contatti con la leadership siriana dopo la caduta del regime di Bashar al Assad (nel dicembre 2024) e che la Francia ha svolto un « ruolo costruttivo » nel sostenere la revoca delle sanzioni contro la Siria. Il presidente siriano ha poi ricordato la sua visita a Parigi dello scorso anno, affermando di aver ricevuto una calorosa accoglienza dall’omologo. Al Sharaa ha aggiunto che la Siria ha superato molte sfide e instaurato eccellenti relazioni internazionali con numerosi Paesi, sottolineando il contributo della Francia al rinnovato impegno della Siria nella comunità internazionale.