Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià dell’Iran Mohammad Reza Pahlavi, ha invitato la popolazione iraniana a restare nelle proprie abitazioni, aderire a uno sciopero generale e attendere ulteriori indicazioni nel contesto dell’attuale crisi nel Paese. In un messaggio rivolto agli iraniani e diffuso sui social media, Pahlavi ha affermato che il Paese si trova «in una fase molto sensibile della nostra lotta finale» e ha esortato i cittadini a prepararsi rimanendo nelle proprie case. «Vi chiedo di procurarvi al più presto i beni essenziali e, per la vostra sicurezza, lasciare le strade e restare nelle vostre abitazioni», ha dichiarato.
Nel messaggio l’ex principe ereditario ha inoltre invitato la popolazione a proseguire con azioni di protesta pacifica, aggiungendo: «Continuate a scioperare e non presentatevi al lavoro. Per dimostrare la vostra unità, continuate con forza gli slogan notturni». Pahlavi ha rivolto anche un appello alle forze armate e alle forze di sicurezza iraniane affinché si dissocino da quelle che ha definito «forze di repressione» e si uniscano alla popolazione. «Questa è l’ultima opportunità per separare il vostro destino da quello delle forze repressive e unirvi al popolo», ha affermato. Il figlio dell’ultimo sovrano iraniano, che vive in esilio negli Stati Uniti dalla rivoluzione islamica del 1979, ha infine invitato i suoi sostenitori ad attendere un «appello finale».