(Roma, 02 ottobre 2026). La priorità, puntualizza il settimanale « L’Express », resta quella di «convincere la Russia di non spingersi troppo oltre, vale a dire, dissuaderla dall’agire in modo sconsiderato contro di noi»
Una nota riservata, redatta a settembre, che racconta come Parigi risponderebbe in caso di aggressione russa contro la Francia o contro uno dei partner europei. Nel documento, visionato dal settimanale « L’Express », il governo francese risponderebbe in modo «forte e veloce». Una riflessione sollecitata dallo stesso presidente, Emmanuel Macron, in particolare, dopo l’attentato sventato del 4 agosto all’aeroporto di Lipsia, in Germania. Da allora, tra gli 007 francesi e non solo, prevale il timore che quanto previsto in Germania possa verificarsi anche in altri Paesi europei. Il documento redatto dai servizi di sicurezza della Francia, precisa il giornale, ipotizza, tra l’altro, la creazione di una sorta di «banca delle rappresaglie», altrettante azioni per «andare forti e veloci», facendo «male» alla Russia in caso di attacco di Mosca. Anche se la priorità, puntualizza il giornale, resta quella di «convincere la Russia di non spingersi troppo oltre, vale a dire, dissuaderla dall’agire in modo sconsiderato contro di noi».
La doppia vita dell’attentatore di Lipsia
Intanto i servizi di sicurezza e di intelligence tedeschi hanno identificato il mandante del fallito attacco con droni all’aeroporto di Lipsia/Halle.
Sarebbe il russo Oleg Levushkin, che avrebbe orchestrato e preparato l’attentato. Si ritiene che abbia legami con il Gru, il servizio segreto militare russo. È quanto emerge dalle indagini condotte dai giornalisti del quotidiano tedesco Welt e del quotidiano britannico Telegraph, riprese dalla Bild. Su internet, il russo si presenta come un innocuo padre di famiglia appassionato di moto e pesca. Ma dietro questa facciata conduceva una doppia vita segreta. Secondo i servizi di intelligence tedeschi, polacchi e lituani, nell’estate del 2026 si sarebbe recato in Germania passando per la Turchia per preparare l’attacco all’importante centro logistico. Con un’auto a noleggio si è recato a Lipsia per esplorare la situazione sul posto per diversi giorni, secondo quanto riferito dagli investigatori.