(Roma, 23 luglio 2026). L’Ucraina riceverà 16 caccia multiruolo Dassault Rafale e la licenza per la produzione di missili SCALP e Aster 30. Così il governo di Parigi intende rafforzare le capacità di difesa e attacco di Kiev
L’Ucraina riceverà 16 caccia multiruolo Dassault Rafale e la licenza per la produzione di missili SCALP e Aster 30. Così il governo di Parigi, dopo aver concesso i suoi caccia Mirage 2000-5, impegnati regolarmente nelle missioni di difesa dello spazio aereo ucraino, intende rafforzare le capacità di difesa e attacco di Kiev, che continua a fronteggiare la Russia in una guerra d’attrito che non vede progressi sul piano negoziale.
La Francia non abbandonerà l’Ucraina e, dopo la consegna immediata di due batterie missilistiche terra-aria SAMP/T, ha promesso di consegnare i primi quattro caccia Rafale all’Aeronautica militare ucraina non appena i piloti e il personale di terra avranno completato l’addestramento presso le basi dell’Armée de l’Air, come è già accaduto per i piloti destinati all’impiego dei caccia francesi Mirage 2000-5. Ad annunciarlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron a seguito di una riunione della Coalizione dei Volenterosi che si è tenuta a Parigi. Secondo quanto riportato, l’addestramento degli equipaggi destinati ai Rafale, caccia multiruolo di 4ª generazione, inizierà quest’anno. Dall’Eliseo fanno sapere che si tratta di un “progetto per l’acquisizione di 16 velivoli Rafale e dei relativi sistemi d’arma. I primi voli potrebbero avvenire già nel 2028-2029 e l’addestramento del personale inizierà nei prossimi mesi“.
Questa partita di Rafale, che si aggiunge ai caccia Mirage 2000-5 consegnati a partire dal primo trimestre del 2025 e già impiegati in combattimento, fa parte dei 100 velivoli che la Francia ha promesso all’Ucraina per fronteggiare l’invasione russa. I caccia francesi possono essere armati con bombe e missili aria-terra e aria-aria come i MICA e i METEOR, ma anche con gli SCALP, acronimo di Système de croisière conventionnel autonome à longue portée, un missile da crociera aviolanciabile stealth a lungo raggio analogo allo Storm Shadow che le forze ucraine hanno imparato ad usare con la massima efficacia.
Uno scudo contro i missili russi
Stando a quanto riportato, i caccia Rafale ceduti dalla Francia potranno essere armati anche con un nuovo tipo di «razzo anti-drone a guida laser da 68 mm» simile a quelli impiegati dai caccia americani e dai Typhoon inglesi, gli Advanced Precision Kill Weapon System, noti come APKWS. Noti come Lutte anti-drone sur avion de combat, o LADAC, forniranno all’Ucraina una capacità anti-drone avanzata per gli aerei da combattimento che potrebbe rivoluzionare i piani di difesa aerea dell’Aeronautica di Kiev, che ha già sacrificato molti piloti e aerei da combattimento forniti dai partner occidentali.
La fornitura dei 16 Rafale si aggiungerà ai 32 Gripen svedesi promessi all’Ucraina, affiancandosi agli F-16 Fighting Falcon e ai Mirage 2000-5 che hanno integrato la flotta di MiG-29 Fulcrum, Su-27 Flanker, Su-24 Fencer e Su-25 Frogfoot di produzione sovietica. Allo stesso tempo, i due sistemi missilistici terra-aria europeo a medio raggio SAMP/T a medio raggio e la concessione della licenza per la produzione dei missili Aster 30 rafforzeranno la difesa aerea ucraina contro i missili balistici che Mosca ha iniziato a impiegare regolarmente nei nuovi raid di rappresaglia. L’Aster 30 è in grado di intercettare missili balistici lanciati dalla Russia, il che dovrebbe contribuire ad alleggerire la carenza di missili Patriot PAC-3 forniti dagli Stati Uniti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato ripetutamente i suoi partner della NATO a prendere “decisioni forti” e a dotare Kiev di sistemi di difesa aerea per proteggere lo spazio aereo ucraino dai bombardamenti russi. A quanto pare, la Coalizione dei Volenterosi – composta da Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito a sostegno dell’Ucraina – ha deciso di accogliere le sue richieste per sopperire al vuoto momentaneo lasciato dagli Stati Uniti, impegnati nella nuova crisi del Golfo Persico, dando vita alla Coalizione Integrata Antimissilistica, che collaborerà allo sviluppo di un sistema di difesa missilistica denominato Freyja. Il sistema missilistico affiancherà i Patriot e i SAMP/T già esistenti. Il sistema Freyja, che secondo le stime potrebbe essere pronto allo schieramento entro 12 mesi, dovrebbe essere in grado di colpire un bersaglio balistico a circa 24 chilometri di altitudine.
Di Davide Bartoccini. (Inside Over)