Il forte terremoto di magnitudo che ha colpito il Venezuela ha spinto il Centro di allerta tsunami del Pacifico (PTWC) a emettere avvisi per diverse isole dei Caraibi, successivamente revocati per Aruba, Curaçao e Bonaire. Rimane invece un’allerta per Porto Rico e le Isole Vergini, dove le autorità monitorano il rischio di forti correnti e onde anomale lungo le coste. Secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS), il sisma ha avuto epicentro a una profondità di circa 10 chilometri, ed è stato seguito da diverse repliche. La scossa è stata avvertita in gran parte del Venezuela, inclusa Caracas, e in numerose città della Colombia, provocando momenti di panico ed evacuazioni preventive.
Danni all’Ambasciata francese
«L’ambasciata di Francia a Caracas ha subito danni materiali a causa del doppio terremoto», lo ha reso noto il ministero degli Esteri francese, precisando che tutto il personale diplomatico è stato contattato ed è «al sicuro». «Allo stato attuale non disponiamo di informazioni che segnalino vittime francesi», ha affermato il Quai d’Orsay, aggiungendo che i servizi dell’ambasciata e del ministero restano mobilitati e in contatto con la comunità francese presente nel Paese per fornire assistenza.
In Venezuela risultano registrati presso i servizi consolari circa 2 mila cittadini francesi. La Francia si è inoltre detta «pronta a esaminare, insieme ai suoi partner europei, i mezzi per rispondere alle necessità più urgenti della popolazione venezuelana», in particolare attraverso il meccanismo europeo di protezione civile qualora le autorità venezuelane dovessero richiederne l’attivazione.