(Roma, 08 agosto 2025). L’agenzia di stampa russa Tass: « L’incontro non avverrà in un Paese europeo ». Media: piano Usa-Russia per « congelare » la guerra
L’incontro tra i presidenti russo e americano, Vladimir Putin e Donald Trump, potrebbe tenersi a Roma già lunedì. Lo riporta Fox News citando la capitale italiana come una delle possibili sedi.
Ma a stretto giro arriva la smentita dell’agenzia russa Tass: « Roma non sarà la sede dell’incontro tra Putin e Trump ». Il vertice « non sarà in un Paese europeo », ha affermato la fonte dell’agenzia.
In ogni caso le cancellerie sono al lavoro per la ‘messa a terra’ del vertice tra il presidente americano e il leader del Cremlino per giungere alla conclusione della guerra in Ucraina. Sarebbe stato lo stesso Trump, nella conversazione telefonica di ieri, a sondare Giorgia Meloni quanto alla possibilità che il summit si tenga in Italia, ricevendo, sempre a quanto si apprende, un via libera. E’ di oggi, però, l’indisponibilità manifestata in proposito da Mosca.
Comunque, al di là del no del Cremlino a Roma, la Farnesina torna a ribadire l’impegno dell’Italia per una soluzione diplomatica della crisi. « Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ritiene che, indipendentemente da come e da dove si svolga un autentico dialogo diplomatico tra Russia e Ucraina, l’Italia sarà pronta a sostenere questo processo in modo sincero e costruttivo » dice un portavoce.
Media, piano Usa e Russia per « congelare » la guerra
Gli Stati Uniti e la Russia intendono concludere un accordo per « congelare » intanto il conflitto in Ucraina, assicurando alla Russia il controllo dei territori finora occupati. Lo riporta l’agenzia Bloomberg, che cita fonti vicine alla questione. Secondo l’agenzia americana, Washington e Mosca vogliono concordare una tregua che consentirebbe alla Russia di mantenere i territori conquistati durante l’invasione. Stando a quanto riportato, i funzionari di entrambe le parti stanno cercando di raggiungere un accordo prima del vertice tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump, previsto la prossima settimana. In questo contesto, Bloomberg sostiene che gli Stati Uniti stanno cercando di convincere l’Ucraina e gli alleati in Europa a sostenere l’accordo, cosa per niente scontata. In cambio della cessione da parte di Kiev del Donbass e della Crimea, l’accordo prevede che la Russia cessi gli attacchi nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia.
Le fonti hanno specificato che questo accordo non è definitivo: dovrebbe « congelare » i combattimenti e aprire la strada a un cessate il fuoco e a negoziati tecnici per un accordo di pace globale.
Tusk, « congelamento del conflitto più vicino che lontano »
Il congelamento del conflitto in Ucraina potrebbe essere « più vicino che lontano » secondo quanto dichiarato dal primo ministro polacco, Donald Tusk, dopo il suo colloquio con il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky. « Ci sono alcuni segnali e forse ho la sensazione che, non la fine della guerra, ma un congelamento del conflitto potrebbe avvenire essere più vicino che lontano ». « C’è speranza. Oggi è la scadenza per l’ultimatum. Il presidente Zelensky è molto cauto, ma comunque ottimista », ha riferito Tusk parlando con la stampa. « La parte ucraina è molto interessata che l’Europa, compresa la Polonia, prenda parte alla definizione di questo futuro cessate il fuoco e, in seguito, della pace », ha poi aggiunto.