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Egitto : Procura di Mansura nega. «Zaky non è mai stato torturato»

La nota arriva il giorno dopo la bocciatura del ricorso contro l’arresto dello studente egiziano dell’università di Bologna, accusato di aver diffuso materiale sovversivo per lo Stato egiziano. Domani organizzate altre due manifestazioni a Roma e Bologna. I genitori di Regeni: «Italia faccia tutte le azioni che non sono state intraprese per ottenere la verità su Giulio»

Nessuna tortura in carcere per Patrick George Zaky e un invito chiaro ai media a rispettare la versione ufficiale della storia. È la nota che arriva dalla procura di Mansura il giorno dopo la bocciatura del ricorso contro l’arresto dello studente egiziano dell’università di Bologna, accusato di aver diffuso materiale sovversivo e dannoso per lo Stato.

Una nota che smentisce ciò che il ragazzo e i suoi avvocati hanno detto sabato nell’udienza del riesame, sotto gli occhi dei giornalisti e dei diplomatici arrivati dal Cairo. «Mi hanno tenuto bendato per 12 ore. Picchiato in viso. Mi hanno torturato con l’elettricità. Mi hanno fatto spogliare e chiesto della mia ong e di alcuni post su Facebook: ma io non ho fatto nulla», aveva detto, pallido in viso e con l’aria tirata.

La nota della procura di Mansura conferma l’attenzione particolare con cui il caso è seguito in Egitto, in seguito alle pressioni dell’opinione pubblica italiana e delle diplomazie occidentali. Più di 4mila persone sono state fermate da settembre a questa parte in Egitto con accuse simili a quelle rivolte a Patrick, ma per nessuno di loro era partita una mobilitazione paragonabile a quella iniziata dall’università di Bologna all’indomani del fermo del giovane, l’8 febbraio all’aeroporto del Cairo.

Ieri della vicenda di Patrick sono tornati a parlare i genitori di Giulio Regeni in un messaggio inviato alla manifestazione delle sardine a Roma: l’Italia metta in campo, hanno scritto, «tutte le azioni che non sono state intraprese per ottenere la verità su Giulio». Domani sono previste altre due manifestazioni: a Roma, su iniziativa dei presidenti dei municipi di centrosinistra della capitale, e a Bologna, dove in piazza torneranno le sardine. (La Repubblica)

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