Un attacco a colpi di arma da fuoco vicino a Hebron, in Cisgiordania, ha lasciato cinque persone ferite, due delle quali in modo critico. Secondo le prime informazioni, le persone colpite dall’attacco sarebbero militari israeliani. Uno scontro a fuoco durato circa 20 minuti al termine dei quali i due assalitori, che sarebbero palestinesi, sono stati uccisi.
Il primo ministro Benyamin Netanyahu, parlando per la prima volta dopo la sparatoria, ha detto di star preparando una «chiusura totale» della Cisgiordania. «Ho dato istruzioni alle forze di sicurezza di imporre immediatamente un cordone di sicurezza sulla città di Hebron e di prepararsi a un blocco totale di tutta la Giudea e la Samaria a partire da oggi. Daremo la caccia ai terroristi di Hamas e ai loro emissari ovunque e in qualsiasi momento. Non avete nessun posto dove nascondervi», ha detto.
Così è avvenuto l’attacco
Alcuni palestinesi a bordo di un’auto con targa israeliana avrebbero aperto il fuoco con un fucile e una pistola contro i soldati nei pressi di un posto di blocco militare, uno dei tanti che circondano Hebron. Dopo una breve caccia all’uomo, Tsahal ha dichiarato di aver ucciso due palestinesi sospettati di aver compiuto l’attacco. L’esercito ha poi imposto un blocco a Hebron e a diversi villaggi della zona.
Netanyahu annulla i suoi impegni
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha ordinato al suo partito, il Likud, di annullare tutti gli eventi politici previsti per la mattinata di oggi. Il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, ha invece commentato : «non bisogna aspettare che si verifichi un 7 ottobre in Cisgiordania. È lì che scoppierà la prossima guerra. L’Autorità palestinese deve essere smantellata e smilitarizzata».