(Roma, 01 settembre 2026). Secondo il CENTCOM, gli attacchi sono stati effettuati dopo che le Guardie Rivoluzionarie avevano tentato di attaccare navi mercantili nello Stretto
I media iraniani riportano esplosioni udite a Chabahar, Qeshm e Bandar Abbas. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha confermato che Washington ha lanciato attacchi contro obiettivi delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. Secondo il CENTCOM, gli attacchi sono stati effettuati dopo che le Guardie Rivoluzionarie avevano tentato di attaccare navi mercantili nello Stretto di Hormuz e personale militare americano di stanza nella regione.
La minaccia di Trump, se l’Iran reagisce, non ne rimarrà quasi nulla
« Gli Stati Uniti stanno, proprio in questo momento, colpendo obiettivi iraniani vicino allo Stretto di Hormuz. Gli attacchi sono ampi e potenti, e rappresentano una rappresaglia per il fallito tentativo iraniano di posizionare mine marine nello Stretto, che attualmente non ne contiene (sono state completamente rimosse o fatte detonare!), e per il lancio di otto missili, tutti abbattuti con successo, contro la nostra base militare in Giordania. Se la fallita nazione iraniana reagirà a questo attacco, peraltro giustificato, verrà colpita di nuovo con una forza e una potenza ben maggiori, ma non sarà l’attacco piu’ devastante di tutti, quello che ci attende dietro l’angolo e, quando sarà finito, della Repubblica Islamica dell’Iran non rimarrà quasi nulla! ». Lo scrive su ‘Truth’ il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Trump, ha poi dichiarato a ‘Fox News’ di aver offerto all’Iran numerose opportunità nell’ambito dei negoziati per porre fine alla guerra e ha minimizzato il valore di qualsiasi accordo firmato con loro. « Penso che un accordo con loro non valga la carta su cui è scritto », ha affermato.
La replica : « Inasprito il blocco dello Stretto di Hormuz »
Secondo quanto riportato dall’emittente statale iraniana IRIB, le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) affermano di aver avviato una « risposta che farà pentire gli aggressori » mentre gli Stati Uniti continuano i loro attacchi contro l’Iran meridionale. In una dichiarazione, i Pasdaran hanno affermato: « Con attacchi ciechi e disperati », gli Stati Uniti hanno bombardato diverse località, comprese aree civili. « Attacchi che hanno inasprito il blocco dello Stretto di Hormuz e rafforzato la determinazione dei combattenti a reprimere le forze straniere che interferiscono nello Stretto di Hormuz », si legge nel comunicato.
« I coraggiosi guerrieri delle Guardie Rivoluzionarie hanno iniziato una risposta agli aggressori e, nella prima azione, utilizzando il nuovo sistema di difesa aerospaziale, hanno abbattuto il 50° drone MQ9 dell’esercito americano invasore », hanno aggiunto.
La risposta dell’Iran ai raid USA
Lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane e il quartier generale di Khatam al-Anbiya, il centro di comando per le emergenze dell’Iran, hanno risposto agli attacchi americani contro obiettivi della Repubblica Islamica nello Stretto di Hormuz. « Le forze iraniane colpiranno il nemico americano. Piu’ l’esercito americano insistera’ nel seminare il male nella regione, piu’ attacchi dovra’ subire », si legge nella dichiarazione.
L’ambasciata statunitense in Israele ha emesso un allarme di sicurezza a seguito delle « tensioni in Medio Oriente » e della possibilita’ di un’escalation « imprevedibile ». Secondo la dichiarazione, « i cittadini americani attualmente in Medio Oriente dovrebbero esercitare una maggiore vigilanza ed essere consapevoli della possibilità di cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e interruzioni dei viaggi ».
Pezeshkian assicura, vinceremo guerra contro USA
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, intanto, ha assicurato che il suo Paese vincerà il confronto con gli Stati Uniti durante l’incontro con il leader russo Vladimir Putin. « Sono convinto che vinceremo », ha detto Pezeshkian durante un colloquio tenutosi a margine del vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) in Kirghizistan, dove ha affermato che le azioni degli Stati Uniti contro la Repubblica Islamica « non possono essere giustificate in alcun modo ».
« Siamo qui per combattere proprio questo unilateralismo. E su questo siamo d’accordo con voi, vogliamo superare questo unilateralismo. Sono fiducioso che prevarremo », ha affermato Pezeschkian durante l’incontro.