Abdul B., 21 anni, alto un metro e 90 centimetri. Queste le generalità del giovane ritenuto responsabile dell’attacco al Pride di Berlino, che ha portato alla morte di una persone ed al ferimento di altre 16 feriti, di cui 3 gravi.
Il soggetto che viene ricercato è fuggito a piedi quando il furgone bianco, dopo aver travolto la folla che era in festa, si è schiantato contro un albero.
Gli investigatori della Polizia criminale tedesca stanno valutando la pista degli «ambienti islamisti» a cui il giovane sarebbe legato.
Secondo i testimoni, alcune persone sono state ferite da arma da taglio e altre hanno riferito di aver visto un uomo vestito di nero con un machete.
«In nessun caso, bisogna avvicinarsi all’uomo ricercato o tentare un contatto diretto. Potrebbe essere armato e pericoloso», si spiega in una nota della Polizia.
Secondo la ricostruzione del quotidiano «Bild», l’attacco si sarebbe sviluppato in più fasi: un veicolo bianco avrebbe investito un gruppo di persone lungo Ahornsteig, nel parco Tiergarten, prima di schiantarsi contro un albero.
Dopo l’apertura degli airbag, il conducente sarebbe sceso dal mezzo e avrebbe aggredito alcune persone con un’arma da taglio, per poi fuggire. «Parte integrante delle indagini, è verificare se ci sia stata una seconda fase del reato dopo quella in cui il veicolo era in movimento. Se qualcuno sia poi sceso dal veicolo e abbia aggredito delle persone con possibili armi da taglio, ferendole», ha spiegato la polizia.