«A causa della crisi del carburante in Russia diverse regioni hanno introdotto restrizioni sulla quantità di benzina acquistabile e alcune autorità locali hanno adottato un sistema di rifornimento basato sulla targa del veicolo», lo ha riferito il portale indipendente «Meduza», secondo cui in molte aree non tutti i distributori dispongono di carburante e si formano lunghe code presso le stazioni di servizio ancora rifornite. La vendita di benzina in base al numero di targa è già stata introdotta nella regione di Orel dal 4 luglio, nella regione di Nizhnij Novgorod, nella Repubblica di Mordovia e nella città di Astrakhan dal 9 luglio, nella regione di Pskov dal 10 luglio e nella regione di Lipetsk dall’11 luglio.
Il meccanismo prevede che nei giorni pari possano fare rifornimento le auto con targhe che iniziano o finiscono con un numero pari, mentre nei giorni dispari il rifornimento sia consentito ai veicoli con targhe dispari. Secondo «Meduza», media russi e canali Telegram riferiscono che un sistema analogo sarebbe allo studio anche nelle regioni di Ivanovo, Tambov e Yaroslavl. Le autorità’ di Tambov hanno però affermato di non voler ricorrere per ora a questa misura, mentre quelle di Yaroslavl hanno dichiarato che l’introduzione del rifornimento in base alla targa «non è prevista». Le restrizioni sono state imposte sia dalle autorità regionali sia dalle catene di distributori, mentre il governo cerca di rassicurare la popolazione sostenendo che la carenza sarà risolta presto e attribuendo parte delle difficoltà alla «corsa» al rifornimento da parte degli automobilisti. Secondo «Meduza», il sistema a targhe alterne è già stato utilizzato in altri Paesi per far fronte a carenze di carburante, come avvenuto negli Stati Uniti nel 2012 negli Stati colpiti dall’uragano Sandy.