(Roma, 15 ottobre 2026). «A partire dalla mia elezione, per sei mesi manterremo gli aiuti per non mettere nessuno con le spalle al muro. Ma dopo, stop»
La Francia « non è più nelle condizioni di bilancio per fornire aiuti finanziari all’Ucraina. Gli aiuti cesseranno: è una questione di onestà, non abbiamo più i mezzi. La Francia, tutti lo avranno capito, è in una situazione estremamente pericolosa ». E’ la linea prospettata da Marine Le Pen, candidata alle elezioni presidenziali in Francia. « A partire dalla mia elezione, per sei mesi manterremo gli aiuti per non mettere nessuno con le spalle al muro. Ma dopo cesseremo l’aiuto finanziario all’Ucraina perché non abbiamo più i mezzi per farlo », dice la leader del Rassemblent National alla televisione fiamminga VRT News a margine di una riunione a Bruxelles con i suoi alleati europei del gruppo dei Patrioti. Non potendo contare su Parigi, Le Pen stima che Kiev potrebbe rivolgersi a « altri paesi dell’Unione Europea che si trovano in una situazione finanziaria migliore della Francia e che potranno molto probabilmente prendere il testimone ».
Posizione netta da Geert Wilders, leader del Pvv olandese. L’Olanda « è uno dei Paesi che spendono di più, pro capite » per aiutare l’Ucraina, « quindi penso che sia ora che i Paesi del sud Europa, Spagna, Portogallo, Grecia e Italia, che pagano meno di noi » di contribuire. Gli ucraini, aggiunge Wilders, « meritano di essere aiutati, hanno bisogno del nostro aiuto, ma noi dovremmo sospendere i nostri contributi e altri Paesi Ue dovrebbero fare la loro parte ». Una fonte diplomatica europea ha notato che l’Olanda, da sola, aiuta l’Ucraina più di « due grandi Paesi del Sud Europa messi insieme ».