(Roma, 13 ottobre 2026). Gli sarà asportato il nodulo al polmone dall’équipe medica di chirurgia toracica guidata dal Professor Stefano Margaritora. Alle 18 è iniziato il rosario con il cardinale Reina
Il Papa è in sala operatoria al Gemelli per l’asportazione del nodulo al polmone, eseguita dall’équipe medica di chirurgia toracica guidata dal Professor Stefano Margaritora. Intorno alle 18 alcune agenzie di stampa hanno riferito che l’intervento “è in corso”. In serata si attendono degli aggiornamenti dal Vaticano sull’esito dell’operazione.
Il pontefice è entrato nel nosocomio romano alle 13.08, accolto da una folla di pazienti e curiosi.
A dargli il benvenuto il presidente del cda Daniele Franco. Leone, accompagnato dai due segretari, ha salutato con un gesto la folla ed è entrato nell’ospedale.
“Di recente durante alcuni controlli i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone, individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora seguendo i loro consigli ho deciso di operarmi per toglierlo”, aveva annunciato papa Leone XIV in occasione dell’Angelus in piazza San Pietro l’11 ottobre. “L’intervento è già programmato nei prossimi giorni. Vi ringrazio e mi affido alla vostra preghiera”.
Oggi alle ore 18 è iniziato il rosario recitato dal cardinale Baldassarre Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, nella cappella San Giovanni Paolo II del Gemelli, “per esprimere la vicinanza e l’affetto della Chiesa di Roma al suo Vescovo”.
« A nome di tutta la famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, desidero esprimere al Santo Padre la nostra affettuosa vicinanza », ha dichiarato la rettrice Elena Beccalli. « Nel momento del ricovero in ospedale, manifestando il forte legame che unisce l’Ateneo alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, lo accompagniamo con la preghiera e con profonda gratitudine per il suo magistero, che ci esorta a mettere al centro la dignità di ogni persona e a costruire dialogo e pace », osserva.
Di Iacopo Scaramuzzi. (La Repubblica)