(Roma, 22 agosto 2026). Colpito un centro commerciale a Kryvyi Rih: 14 morti e 120 feriti. Zelensky: “Ignobile”. Lunedì il vertice, la premier in collegamento
Ancora sangue in Ucraina, ancora piccoli innocenti tra le vittime. A Kryvyi Rih, città natale di Volodymyr Zelensky, un attacco russo contro un centro commerciale ha ucciso 14 persone e ne ha ferite 130, tra cui 12 bambini. I droni hanno colpito in due ondate, seminando morte e distruzione. Nella notte Mosca ha lanciato 135 UAV: Kiev ne ha neutralizzati 107. Ma il bilancio continua ad aggravarsi: in serata, nella regione di Mykolaiv, un altro attacco russo ha ucciso quattro persone, tra cui due bambini. Nel Donetsk, invece, due civili sono morti in un attacco ucraino contro un minivan. Kiev rivendica anche una serie di raid in profondità contro depositi e centri di controllo dei droni nel Donbass e in Crimea, oltre a una raffineria a Perm e alla base aerea di Marinovka.
Dentro questa spirale che si inserisce il caso Starlink. Zelensky ha chiesto a Trump di consentire all’Ucraina di estendere l’uso della rete satellitare anche per operazioni con droni fino a 200 km nel territorio russo. Il tycoon avrebbe evitato di assumersi impegni. La Russia, invece, continua a beneficiare del sostegno nordcoreano. Secondo l’intelligence ucraina, sono in arrivo 50mila soldati inviati da Pyongyang, insieme a un’équipe di esperti di droni. Intanto la carenza di carburante in Russia, aggravata dagli attacchi alle raffinerie, ha causato code fino a 30 ore, risse e razionamenti. A Volgograd, cinque residenti sono stati arrestati dopo aver criticato pubblicamente la gestione della crisi da parte delle autorità.
Lunedì, nel giorno del 35° anniversario dell’indipendenza di Kiev, la Coalizione dei Volenterosi tornerà a riunirsi in formato ibrido, con Zelensky e i principali leader europei. Alla riunione, convocata da Londra, Parigi e Berlino, parteciperà in collegamento anche Giorgia Meloni. Il messaggio è aumentare il sostegno militare all’Ucraina, rafforzare la pressione su Mosca e discutere garanzie di sicurezza, in vista di una possibile pace. Sul tavolo il contrasto alla flotta ombra russa e le misure per ridurre le risorse con cui il Cremlino finanzia lo sforzo bellico. La Francia invierà 80 genieri in Polonia per contribuire allo Scudo Orientale di difesa lungo il fianco orientale Nato.
Da Mosca arrivano segnali d’apertura. Il viceministro degli Esteri Ryabkov ha riferito che la Russia è pronta ad ascoltare «proposte ragionevoli» per una soluzione pacifica, purché coerente con gli obiettivi fissati da Putin e con le «realtà di campo». Il riferimento è anche a Washington, che secondo Ryabkov avrebbe mostrato maggior disponibilità al confronto. Gli inviati speciali Usa, Witkoff e Kushner, non confermano però la visita in Ucraina. Mentre il brasiliano Lula sente Trump e si mette a disposizione per sostenere accordi. Zelensky sente Guterres (Nato) chiedendo di «fare tutto il possibile per fine guerra».
Di Luigi Guelpa. (Il Giornale)