(Roma, 21 agosto 2026). La Turchia ha chiesto all’Interpol di emettere un mandato di cattura internazionale (red notice) per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e per il funzionario Afek Moskovitch in merito alla intercettazione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. Il procedimento in corso presso il tribunale di Istanbul riguarda accuse « crimini contro l’umanità », poi « genocidio » e « privazione aggravata della libertà », ma anche « lesioni personali intenzionali » e « tortura ».
Accuse respinte dal governo di Gerusalemme. « Israele non si lascia impressionare da tempo dall’ipocrisia della Turchia. Erdogan è un dittatore antisemita che ha massacrato i curdi, sostiene il massacro compiuto da Hamas e reprime il proprio popolo – ha detto Netanyahu – Israele continuerà ad agire con forza contro i tentativi della Turchia di destabilizzare la regione e contro qualsiasi minaccia alla sua sicurezza ».
Il premier ha infatti ricordato che Erdogan « occupa metà di Cipro e imprigiona un numero record di giornalisti e politici che si oppongono a lui » e che inoltre « mira a estendere la sua aggressione alla Siria e a Israele ». E quindi assicura: « Israele non lo tollererà. Il patetico tentativo di Erdogan di minacciare i leader e i soldati israeliani, l’unica democrazia del Medioriente, non porterà a nulla ».