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Medio Oriente, ecco la Santa Alleanza : Turchia, Arabia Saudita e Pakistan. «Chi attacca uno, attacca tutti»

(Roma, 07 agosto 2026). Una Santa Alleanza odierna, diversa da quella che nel 1815 legò Russia, Prussia e Austria. Stavolta è il turno di Arabia Saudita, Pakistan e Turchia che hanno recentemente firmato l’Accordo della Mecca per rafforzare la difesa comune a fronte anche della guerra nella regione. A quanto riferito dal ministero degli Esteri pakistano, il testo contiene l’equivalente dell’articolo 5 della Nato (clausola di mutua difesa tra gli alleati) e l’accordo nasce come mezzo di « deterrenza collettiva contro qualsiasi atto di aggressione ». Dunque stabilisce che « qualsiasi attacco armato contro uno dei tre Stati sarà considerato un attacco contro tutti loro ». Le firme portano i nomi del principe ereditario Mohammed bin Salman, del primo ministro di Islamabad Shehbaz Sharif e del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Una convergenza storica, specie dopo le tensioni passate fra Riad e Ankara per via dell’uccisione del giornalista di Washington Post, Jamal Kashoggi, avvenuta all’interno del consolato saudita di Istanbul. Secondo la nota, l’accordo è stato raggiunto a causa di « legami storici di lunga data » e di « solidarietà islamica » che uniscono i paesi. Ora i tre governi mirano a espandere « i loro interessi strategici condivisi » per « rafforzare ulteriormente la loro sicurezza collettiva e promuovere la pace » in Medio Oriente. Tra l’altro, Pakistan e Arabia Saudita avevano già siglato l’anno scorso un’intesa bilaterale sulla difesa congiunta.

Il capo della diplomazia saudita, Rayed Krimly, assicura: « Non costituisce una minaccia alla sicurezza di alcun Paese della regione né rappresenta un’escalation delle tensioni tra Stati. L’intesa non sostituisce né supera gli accordi bilaterali o multilaterali già esistenti tra questi Paesi, né quelli da essi stipulati con altri Stati o organizzazioni internazionali ».

(Il Tempo)

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