Il procuratore generale del Libano, il giudice Ahmad Rami al Hajj, ha emesso un’ordinanza giudiziaria che impone alle forze di sicurezza libanesi di adottare le misure necessarie per prevenire rivolte o disordini. Il provvedimento arriva a seguito di proteste nella notte a Beirut di centinaia di sostenitori del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah, scesi in piazza contro l’accordo quadro firmato da Libano e Israele sotto la mediazione degli Stati Uniti.
I manifestanti hanno bloccato una strada che conduce all’aeroporto con pneumatici dati alle fiamme. Il procuratore generale ha richiesto alle forze dell’ordine di adoperarsi per identificare i rivoltosi al fine di intraprendere le dovute azioni legali.