(Roma, 24 ottobre 2026). Meloni e il premier Ahmad Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah definiscono le priorità della cooperazione fino al 2030: dal coordinamento militare alle tecnologie emergenti, dagli investimenti industriali alla transizione energetica.
Italia e Kuwait rafforzano la cooperazione bilaterale con un Piano d’azione per il periodo 2027-2030 che punta a consolidare i rapporti politici, militari ed economici tra i due Paesi. L’intesa è stata adottata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal primo ministro kuwaitiano, lo sceicco Ahmad Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah, con l’obiettivo di sviluppare nuove forme di collaborazione e ampliare quelle già esistenti.
Il documento individua una serie di priorità che spaziano dalla difesa alla sicurezza tecnologica, dal commercio agli investimenti, fino all’energia e alle materie prime critiche. Il Piano richiama i legami storici tra Roma e Kuwait City e il comune interesse a promuovere stabilità, pace e prosperità, rafforzando al tempo stesso il coordinamento sulle principali questioni internazionali.
Difesa e tecnologie emergenti
Uno dei pilastri dell’intesa riguarda la cooperazione militare. Il Piano prevede di dare attuazione all’Accordo di cooperazione nel settore della Difesa firmato a Roma il 13 gennaio 2026 e di ampliare la collaborazione negli ambiti considerati di interesse comune.
Particolare attenzione sarà riservata al dialogo tra i rispettivi ministeri della Difesa su spazio, difesa cibernetica e tecnologie emergenti e dirompenti. Tra queste rientrano l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche e il calcolo quantistico, settori nei quali Italia e Kuwait intendono valutare congiuntamente la possibilità di istituire specifici meccanismi di cooperazione.
L’intesa prevede inoltre incontri periodici e visite reciproche tra i capi di governo e i ministri competenti, compresi quelli degli Affari esteri, del Commercio e della Difesa. Il coordinamento bilaterale dovrebbe accompagnarsi a un maggiore scambio di informazioni sulle sfide globali e a un confronto più stretto nelle sedi multilaterali.
Commercio, investimenti e partnership industriali
Il Piano d’azione individua nel rafforzamento degli scambi commerciali e degli investimenti reciproci un’altra area strategica. L’obiettivo è favorire partenariati industriali tra imprese italiane e kuwaitiane, anche attraverso strumenti finanziari dedicati, garanzie, assicurazioni e meccanismi di credito all’esportazione.
Una particolare attenzione sarà riservata alle piccole e medie imprese, con iniziative destinate a facilitare l’accesso alle opportunità commerciali e a sostenere la collaborazione tra i sistemi produttivi dei due Paesi.
Il documento prevede inoltre l’organizzazione di un forum dedicato alle imprese e agli investimenti con cadenza almeno biennale. L’iniziativa dovrà favorire l’incontro tra operatori economici, la presentazione di progetti e l’individuazione di nuove possibilità di investimento, con particolare riferimento ai settori di rilevanza strategica per entrambe le economie.
La cooperazione economica comprenderà anche lo scambio di tecnologie e competenze, con l’intento di sviluppare collaborazioni che vadano oltre il semplice incremento degli scambi commerciali.
Energia, idrogeno e tecnologie per la decarbonizzazione
La transizione energetica costituisce uno degli ambiti centrali del Piano. Italia e Kuwait intendono promuovere l’impiego di tecnologie innovative, rafforzare i rapporti tra le imprese del settore e favorire lo sviluppo di iniziative e progetti congiunti.
Tra gli obiettivi figura la creazione di partnership tra aziende energetiche dei due Paesi per sostenere una transizione compatibile con le esigenze della società e del sistema produttivo, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica.
Il documento indica anche la volontà di collaborare allo sviluppo dei mercati dei combustibili sostenibili, tra cui idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio, biocarburanti e biogas. Un altro fronte riguarda le tecnologie per lo stoccaggio dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e le soluzioni per la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio della CO2.
La cooperazione punta quindi a mettere in relazione competenze industriali, investimenti e innovazione tecnologica, in un settore nel quale la sicurezza degli approvvigionamenti e la trasformazione dei sistemi energetici rappresentano interessi strategici per entrambi i Paesi.
Materie prime critiche ed economia circolare
Tra le priorità individuate figura anche lo sviluppo di sinergie nel settore dei minerali critici e strategici, fondamentali per numerose attività economiche e per la realizzazione di tecnologie a minori emissioni.
Il Piano prevede di esplorare opportunità lungo le catene del valore, con particolare attenzione alle fasi di lavorazione e alle attività a maggiore valore aggiunto. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione non soltanto nell’approvvigionamento delle risorse, ma anche nei processi industriali e tecnologici che ne determinano il valore economico.
Il documento richiama inoltre la sostenibilità e l’economia circolare, ambiti nei quali lo sviluppo di nuove competenze e collaborazioni può contribuire a rendere più efficienti le filiere produttive.
Il coordinamento nelle sedi internazionali
La cooperazione tra Italia e Kuwait avrà anche una dimensione diplomatica. Il Piano prevede un maggiore coordinamento nelle sedi multilaterali sulle principali sfide globali e un impegno a contribuire al rafforzamento delle relazioni tra l’Unione europea e il Kuwait, oltre che tra l’Ue e il Consiglio di cooperazione del Golfo.
Tra i temi indicati figurano il mantenimento e il consolidamento della pace, la promozione del multilateralismo e la riforma della governance globale, compresa una revisione complessiva delle Nazioni Unite.
Il Piano d’azione 2027-2030 definisce così un quadro di riferimento per lo sviluppo dei rapporti bilaterali nei prossimi anni. La sua attuazione passerà attraverso il dialogo politico, la cooperazione tra le amministrazioni e la realizzazione di iniziative concrete nei settori della difesa, dell’industria, dell’energia e delle tecnologie strategiche.
Di Massimo Colonna-Vicedirettore. (Notizie Geopolitiche)