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Attacchi incrociati tra Ucraina e Russia, colpite navi e aeroporti

(Roma, 25 luglio 2026). Kiev colpisce un aeroporto militare russo nella regione di Saratov. Raid di Mosca contro i porti ucraini di Izmail, Odessa e Nikolayev

Tra Ucraina e Russia proseguono gli attacchi incrociati. Nella notte droni ucraini hanno colpito magazzini e infrastrutture energetiche nella città russa di Belgorod, a circa 25 chilometri dal confine con l’Ucraina. Lo riporta il «Kiev Independent», che spiega come in città siano state segnalate esplosioni. «Sfortunatamente ci sono feriti, che sono stati portati immediatamente in ospedale», ha detto il governatore della regione di Belgorod. «Ci sono danni e fiamme per le strade, che i vigili del fuoco stanno spegnendo», ha aggiunto.

Attacchi incrociati tra Russia e Ucraina

Fiamme e fumo nella notte nell’aeroporto militare russo di Engels-2, nella regione di Saratov. Lo riporta il «Kiev Independent», che mostra foto e video pubblicati sui social da residenti. Nell’aeroporto, è spiegato, ci sono aerei strategici per l’aviazione russa, tra cui i bombardieri a lungo raggio Tu-95.

Kiev colpisce un aeroporto militare in Russia

L’edificio colpito dalle fiamme, scrive la testata ucraina, sarebbe una struttura che ospita un’unità militare russa. Non sono al momento chiare le cause dell’incendio, da quanto risulta finora le fiamme non sarebbero state causate da un attacco ucraino.

Raid di Mosca contro i porti ucraini

Le Forze Armate della Russia hanno attaccato all’alba di oggi i porti ucraini di Izmail, Odessa e Nikolayev. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. «Infrastrutture portuali destinate al carico e allo stoccaggio di carburante e lubrificanti, così come il deposito di equipaggiamenti militari delle Forze Armate ucraine, sono state colpite nel porto di Izmail», si legge in un comunicato. Una nave portarinfuse che consegnava merci per il rifornimento delle Forze Armate ucraine è stata colpita a Nikolayev. A Odessa sono state centrate infrastrutture portuali destinate allo scarico e allo stoccaggio di merci militari.

Guido Crosetto : «Presto nuove armi all’Ucraina»

Intanto il governo italiano conferma e consolida il suo sostegno a Kiev. «Per fare nuovi pacchetti bisogna avere nuove armi ed equipaggiamenti da mandare. All’inizio la richiesta ucraina era: mandateci qualsiasi cosa avete. Oggi è diverso. Le esigenze sono diventate molto più specifiche : parliamo di aiuti molto sofisticati, che riguardano la difesa aerea e altri sistemi avanzati e rari. La domanda è cento volte superiore all’offerta. Non è facile aiutarli, pur avendone la volontà», lo ha spiegato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un’intervista a «Repubblica».

«Nonostante ciò, io sto lavorando per adempiere al mandato ricevuto dal Parlamento e sto cercando di mettere insieme tutto quello che serve per aiutare l’Ucraina. Conto di finire presto questo lavoro. Anche perché siamo in un momento problematico: grande è la difficoltà di Putin e la preoccupazione è che possa alzare il livello dello scontro. E questo ci obbliga ad aiutare ancora di più l’Ucraina», ha concluso.

(AGI)

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