(Roma, 19 maggio 2026). L’avvertimento non implica un cambiamento nella posizione di Atene, che dall’inizio dell’invasione russa sostiene Kiev sulla base del principio dell’inviolabilità territoriale
La Grecia si prepara a inviare un messaggio fermo all’Ucraina affinché ritiri tutti i suoi droni navali dalle coste greche. Lo scrive il quotidiano ellenico “Kathimerini”, precisando che l’avvertimento non implica un cambiamento nella posizione di Atene, che dall’inizio dell’invasione russa sostiene Kiev sulla base del principio dell’inviolabilità territoriale.
La questione è emersa dopo il ritrovamento, da parte di pescatori al largo dell’isola di Lefkada, di un veicolo di superficie senza equipaggio ucraino, poi trasferito in una base navale vicino ad Atene per essere esaminato. Secondo fonti informate citate dal quotidiano, si tratterebbe di un drone navale del tipo Mamai, noto anche come Cossack Mamai, progettato per missioni kamikaze, e farebbe parte di una più ampia operazione pianificata da Kiev nel Mediterraneo orientale. Un primo rapporto dello Stato maggiore greco è già stato trasmesso al primo ministro Kyriakos Mitsotakis, che deciderà come procedere. Le autorità greche temono il rischio di incidenti, anche perché mezzi di dimensioni ridotte, non più grandi di una moto d’acqua, sono difficili da rilevare.
Secondo le stesse fonti, Kiev avrebbe avvertito Atene che la cosiddetta “flotta ombra”, utilizzata per trasportare petrolio russo aggirando le sanzioni, costituisce per l’Ucraina un obiettivo legittimo. La possibile presenza di droni ucraini vicino alle coste greche ha però allarmato Atene per il rischio che un mezzo possa colpire per errore una petroliera o persino una nave passeggeri, con possibili gravi conseguenze ambientali. “Kathimerini” non esclude un contatto diretto tra Mitsotakis e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.