(Roma, 23 aprile 2026). Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ordinato alla Marina americana di « distruggere » tutte le imbarcazioni iraniane, « anche le più piccole », impegnate nella posa di mine nello Stretto di Hormuz. « Non deve esserci alcuna esitazione. Abbiamo il controllo totale dello Stretto di Hormuz. Nessuna nave può entrare o uscire senza l’approvazione della Marina degli Stati Uniti – ha detto il Tycoon – È sigillato ermeticamente fino a quando l’Iran non sarà in grado di concludere un accordo ».
Il blocco di Hormuz e quello Usa sui porti iraniani continuano intanto a scuotere l’economia globale nonostante la proroga unilaterale della tregua entrata in vigore l’8 aprile che vacilla fra gli attacchi dei Pasdaran nello stretto e le requisizioni Usa delle petroliere iraniane. Un alto responsabile di Teheran ha inoltre annunciato che il Paese ha iniziato a incassare i primi proventi dai pedaggi applicati alle poche imbarcazioni autorizzate a transitare.
Lo Stretto di Hormuz, crocevia strategico per il trasporto mondiale di idrocarburi, è diventato il fulcro del conflitto. Secondo gli analisti, il blocco statunitense potrebbe rallentare la produzione petrolifera iraniana, ma è prematuro prevedere un collasso economico.