L'actualité du Proche et Moyen-Orient et Afrique du Nord

Parigi : evacuata la sede della France Insoumise per un allarme bomba

(Roma, 18 febbraio 2026). L’allerta è scattato mentre il partito di Mèlenchon è sotto accusa per il presunto coinvolgimenti di alcuni suoi membri nell’uccisione di un giovane di destra. Sale a 11 il numero dei fermati per l’omicidio

La sede nazionale di La France Insoumise (Lfi) a Parigi è stata « evacuata » per « un allarme bomba ». Lo ha reso noto il coordinatore nazionale del movimento di sinistra francese, Manuel Bompard. « La polizia è sul posto. Tutti i dipendenti e gli attivisti sono al sicuro », ha scritto Bompard in un post sul social X.

Il partito della sinistra radicale francese, guidato da Jean-Luc Mélenchon, è da giorni nell’occhio del ciclone per il presunto coinvolgimento di alcuni suoi esponenti nel pestaggio mortale di un militante di estrema destra, Quentin Deranque, avvenuto giovedì sera scorso a Lione. Il primo ministro Lecornu ha chiamato direttamente in causa La France Insoumise, chiedendo che “faccia pulizia” al suo interno. E Mélenchon è dovuto intervenire per prendere le distanze dall’accaduto, dicendo in modo piuttosto contorto che “nella violenza, che sia difensiva o offensiva, non tutti i colpi sono permessi”.

Ieri era stato fermato, tra gli altri, Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare del deputato di Lfi Raphaël Arnault. Favrot ha « cessato tutte le sue attività parlamentari », ha riferito lo stesso Arnault, specificando di aver avviato lunedì « le procedure per la risoluzione del contratto ».

Il numero delle persone prese in custodia dalla polizia, intanto, è salito a 11 dopo che nella notte sono state fermate altre due persone.

(La Repubblica)

Recevez notre newsletter et les alertes de Mena News


À lire sur le même thème