(Roma, 17 gennaio 2026). Gli ambasciatori dell’Unione Europea sono stati convocati a Bruxelles per una riunione d’emergenza all’indomani dell’annuncio, da parte di Donald Trump, di dazi fino al 25% per i Paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia. Lo riporta Sky News, citando quanto riferito a Reuters da fonti diplomatiche Ue. La sessione dovrebbe iniziare alle 17. In particolare L’Unione europea intende sospendere l’accordo commerciale con gli Stati Uniti dopo la minaccia dei dazi.
« La nostra posizione sulla Groenlandia è molto chiara: fa parte del Regno di Danimarca e il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi. Abbiamo anche chiarito che la sicurezza dell’Artico è importante per l’intera NATO e che gli alleati dovrebbero fare di più insieme per affrontare la minaccia proveniente dalla Russia in diverse parti dell’Artico. Applicare tariffe agli alleati per tutelare la sicurezza collettiva degli alleati della NATO è completamente sbagliato. Naturalmente, ci occuperemo direttamente di questo aspetto con l’amministrazione statunitense », quanto ha scritto su X il primo ministro inglese Keir Starmer.
« La Finlandia ritiene che le questioni tra alleati debbano essere risolte attraverso il dialogo e regole del gioco comuni, non attraverso la pressione. Rafforzare la sicurezza artica insieme agli alleati è importante per la Finlandia. Questo è anche l’obiettivo delle operazioni in Groenlandia guidate dalla Danimarca e coordinate dagli alleati. I paesi europei sono uniti. Sottolineiamo i principi di integrità territoriale e sovranità. Sosteniamo Danimarca e Groenlandia. Il dialogo con gli Stati Uniti continua. I dazi danneggerebbero le relazioni transatlantiche e potrebbero innescare una spirale di disordini », le parole su X del presidente finlandese Alexander Stubb.
« Le minacce non hanno posto tra alleati. La posizione della Norvegia è chiara: la Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca. Vi è un ampio consenso in seno alla Nato sulla necessità di rafforzare la sicurezza artica, compresa quella della Groenlandia », la reazione del primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, con la Norvegia che è uno dei Paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia.
Di Andrea Riccardi. (Il Tempo)