(Roma, 08 gennaio 2026). Secondo la giornalista Laura Loomer, influencer di estrema destra molto vicina al movimento Maga, il figlio dell’ultimo scià dell’Iran si recherà in Florida per la Jerusalem Prayer Breakfast
Il principe ereditario e figlio dell’ultimo scià dell’Iran, Reza Pahlavi, che vive in esilio dai tempi della rivoluzione iraniana del 1979, dovrebbe essere a Mar-a-Lago, in Florida, martedì 13 gennaio per partecipare alla Jerusalem Prayer Breakfast. Lo riferisce su X la giornalista Laura Loomer, influencer di estrema destra molto vicina al movimento Maga, aggiungendo che per ora non risultano notizie relative a un possibile incontro con il presidente Usa Donald Trump. Pahlavi è residente negli Stati Uniti e ha la cittadinanza statunitense. Nella cornice delle proteste scoppiate in Iran lo scorso 28 dicembre contro la crisi economica trainata dalla crescente pressione inflazionistica e dalla svalutazione della moneta, il principe in esilio si è detto pronto a “guidare la transizione” dall’attuale “tirannia” della Repubblica islamica a un “futuro democratico”.
In un’intervista all’emittente statunitense “Fox News”, Pahlavi ha affermato di essersi fatto avanti su richiesta dei suoi “compatrioti”, precisando che l’obiettivo è un cambiamento pacifico “attraverso un referendum nazionale e un’assemblea costituente”. Oggi, in un messaggio pubblicato su X, il principe esiliato ha scritto che la repressione del popolo iraniano in protesta “non resterà senza risposta”. “Grande nazione iraniana, gli occhi del mondo sono puntati su di te. Scendi in piazza e, come un fronte unito, grida le tue richieste. Avverto la Repubblica islamica, il suo leader e i pasdaran che il mondo e il presidente degli Stati Uniti vi osservano da vicino”, ha aggiunto Pahlavi.