(Roma, 30 novembre 2025). Il pontefice sul volo verso Beirut, rispondendo ad alcune domande dei giornalisti, ha anche confermato di aver parlato con il presidente turco Erdogan: « Può giocare un ruolo importante »
La Santa Sede « già da diversi anni, pubblicamente appoggia la proposta di una soluzione di due Stati. Sappiamo tutti che in questo momento ancora Israele non accetta ma vediamo che è l’unica che potrebbe offrire per risolvere il conflitto che continuamente vivono ». Cosi’ Papa Leone XIV, sul volo verso Beirut, rispondendo ad alcune domande dei giornalisti. « Noi siamo anche amici di Israele – ha sottolineato – e cerchiamo con le due parti di essere una voce mediatrice che possa aiutare ad avvicinarci a una soluzione di giustizia per tutti ». Il Pontefice ha confermato di aver parlato di questo anche con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aggiungendo che lo stesso Erdogan « è d’accordo con la proposta » dei due Stati. « La Turchia ha un ruolo importante che potrebbe giocare in questo ».
« Attorno a noi, quasi in tutto il mondo, sembra avere vinto una sorta di pessimismo e sentimento di impotenza », ha sottolineato il Papa nel suo discorso alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico del Libano. « Le persone sembrano non riuscire più nemmeno a chiedersi che cosa possono fare per modificare il corso della storia. Le grandi decisioni sembrano essere prese da pochi e, spesso, a scapito del bene comune, è ciò appare a molti come un destino ineluttabile », ha aggiunto. « Voi avete molto sofferto le conseguenze dell’instabilità globale, che anche nel Levante ha ripercussioni devastanti, della radicalizzazione delle identità e dei conflitti, ma sempre avete voluto e saputo ricominciare », ha rimarcato.