Le truppe dell’esercito siriano sono entrate a Daraa, luogo d’origine della rivolta contro il governo del presidente Bashar al-Assad. Il primo settembre, la regione di Deraa era entrata in una tregua temporanea grazie all’accordo, mediato dalla Russia, in base al quale era stata concordata l’isituzione di posti di blocco nell’area e la consegna di armi da parte dei cittadini. L’ingresso di forze appartenenti alla polizia militare russa, accompagnate dall’Ottava Brigata, una forza siriana anch’essa appoggiata da Mosca, e l’istituzione di postazioni militari dovevano garantire il rispetto del cessate il fuoco. L’intesa era stata negoziata dalle forze del regime siriano e dal Centro di Riconciliazione con sede a Daraa, che faceva le veci dei residenti. Dopo che Deraa si è arresa, decine di poliziotti militari russi hanno preso posizione nella zona devastata dalla guerra mentre ex ribelli e civili hanno consegnato le armi leggere nei centri istituiti dall’esercito, come previsto dall’accordo. I funzionari locali sperano che Mosca tenga a freno le milizie locali sostenute dall’Iran. (Media)