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Gli Stati Uniti pronti a sanzionare la Turchia

(Roma 12 dicembre 2020). Ormai dovrebbero mancare poche ore all’annuncio ufficiale: gli Stati Uniti eleveranno sanzioni alla Turchia per l’acquisto del sistema da difesa aerea di fabbricazione russa S-400.

Diverse fonti legate al Dipartimento di Stato statunitense hanno riferito a Reuters e al Wall Street Journal che la Casa Bianca, in forza del Caatsa, il provvedimento che colpisce quei Paesi che acquistano armamenti da una “lista nera” di Paesi avversari degli Stati Uniti tra i quali figura anche la Russia, avrebbe deciso di innalzare provvedimenti sanzionatori contro Ankara. La risoluzione, che molto probabilmente sarà ufficializzata a breve dall’esecutivo, è stata a lungo minacciata da Washington ma il presidente Donald Trump ha sempre cercato di rimandare quanto più possibile la decisione: nonostante le pressioni di alcuni membri del Congresso, l’amministrazione aveva cercato di evitare l’emanazione di sanzioni, sebbene lo stesso presidente avesse comunicato, l’anno scorso, che gli Stati Uniti avrebbero escluso la Turchia dal programma F-35, di cui era partner insieme ad altri Paesi come l’Italia, ad esempio. Secondo le prime indiscrezioni, le sanzioni riguarderebbero in particolare Ismail Demir, sottosegretario per le Industrie della Difesa. Sarebbero quindi dei provvedimenti più ristretti di quelli originariamente preventivati che riguardavano un più ampio spettro di sanzioni fortemente limitanti per l’economia turca. Due fonti di Reuters, tra cui un funzionario statunitense che parla in condizione di anonimato, hanno affermato che il presidente Trump avrebbe dato ai suoi assistenti il via libera per le sanzioni. È bastato l’annuncio di queste prime voci per indebolire ulteriormente la lira turca che ultimamente non viaggia in buone acque. Il timore generalizzato, infatti, è che le sanzioni statunitensi possano danneggiare l’economia turca alle prese con un rallentamento causato dal coronavirus, un’inflazione a due cifre e riserve estere gravemente impoverite.

Un alto funzionario turco ha detto che i provvedimenti si ritorcerebbero contro gli Stati Uniti e danneggerebbero i legami tra i due membri della Nato: “le sanzioni non otterrebbero risultati ma sarebbero controproducenti. Danneggerebbero le nostre relazioni”, ha detto il funzionario che ha proseguito “la Turchia è favorevole a risolvere questi problemi con la diplomazia e i negoziati. Non accetteremo imposizioni unilaterali“. (Inside Over)

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