L'actualité du Proche et Moyen-Orient et Afrique du Nord

Iran-coronavirus: il gigantesco cimitero di Teheran non tiene il passo con i morti di Covid-19

Con 1,6 milioni di persone sepolte all’interno del suo perimetro che si estende per oltre 5 chilometri quadrati, Behesht-e-Zahra è una delle più grandi necropoli del mondo.

Per oltre mezzo secolo, l’enorme cimitero alla periferia della capitale iraniana ha garantito un luogo dove riposare in pace per i caduti nelle guerre, gli artisti, i pensatori, le celebrità, i leader e generazioni di cittadini comuni, ma ora Behesht-e-Zahra  fatica a tenere il passo con le vittime della pandemia di coronavirus che sta devastando l’Iran.  Al cimitero arriva il doppio del numero di cadaveri rispetto al solito e ogni giorno e si scavano migliaia di nuovi loculi. « Tutte le crisi che abbiamo vissuto in questo cimitero negli ultimi 50 anni della sua storia sono durate solo pochi giorni o al massimo una settimana », spiega Saeed Khaal, il direttore del cimitero. Mai prima d’ora – nemmeno durante i terremoti o la guerra contro l’Iraq negli anni ’80 – il ritmo dei corpi che confluiscono a Behesht-e-Zahra è stato così alto per così tanto tempo, ha concluso: « Ora siamo in crisi da 260 giorni, e non è chiaro per quanti mesi ancora ci troveremo ad affrontare questa situazione drammatica » Con 1,6 milioni di persone sepolte all’interno del suo perimetro che si estende per oltre 5 chilometri quadrati, Behesht-e-Zahra è una delle più grandi necropoli del mondo e è il cimetero di riferimento per gli 8,6 milioni di abitanti di Teheran. I minareti dorati del santuario di Khomeini, luogo di sepoltura del leader della Rivoluzione Islamica del 1979, sono visibili per chilometri. Ma non è abbastanza grande per il coronavirus, che imperversa in Iran dall’inizio dell’anno, seminando la peggiore epidemia della regione.  L’Iran ha riportato oltre 715.000 casi di contagio e ha registrato a oggi  39.664 morti ufficiali da coronavirus. Dall’inizio della pandemia il paese ha stabilito per 10 volti il record di decessi giornalieri e è tornato a stabilirne uno oggi con 462 morti. Quasi la metà dei decessi per virus segnalati nel Paese sono avvenuti a Teheran, mettendo pressione sul cimitero. Superando di gran lunga il numero delle tombe dei morti della guerra contro l’Iraq e di quelle dei politici, il cimitero si è ampliato in una nuova area. I leader di Teheran hanno annunciato a giugno che stavano preparando 15.000 nuovi loculi – circa 5.000 in più che in un anno normale. Immagini satellitari a settembre mostravano gli scavi – abbastanza profondi da consentire fino a tre corpi in ciascuno – appena realizzati e separati da uno strato di calce e mattoni. La maggior parte di queste nuove tombe ospiteranno le vittime del coronavirus.

Nuovo record di vittime e contagi 

Nuovo record di casi e vittime di covid-19 in Iran, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 11.780 contagi e 462 decessi. Il totale dei malati dall’inizio della pandemia sale a 715.068, mentre i morti diventano in tutto 39.664. I ricoverati in terapia intensiva crescono a 5.601, mentre i pazienti guariti salgono a 536.105. I test complessivi effettuati sono 5.344.821. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della salute iraniano Sima Lari. (Rai News)

(Rai News)

Recevez notre newsletter et les alertes de Mena News


À lire sur le même thème