(Roma, 20 ottobre 2026). Occupazioni e rilancio degli scontri dopo le devastazioni di sabato scorso. I movimenti si organizzano per il 24 ottobre: caos e guerriglia potrebbero arrivare anche sotto al Colosseo
Il 24 ottobre è un’altra data segnata di rosso nel calendario per quanto riguarda le proteste e i possibili disordini. Il 16 e il 17 ottobre le città sono state prese alla sprovvista dall’orda barbarica che le ha invase causando danni milionari a beni pubblici e privati. L’effetto sorpresa è ormai svanito ma se da un lato questo è un vantaggio, dall’altro potrebbe non servire, perché i nuovi movimenti stanno dimostrando di aver cambiato strategia e, soprattutto, di non essere organizzati come gruppi. Si muovono in modo fluido, si mettono d’accordo sui social e si trovano in piazza, dove iniziano le devastazioni.
La scuola superiore Leopoldo Pirelli di Roma è stata occupata: è stato esposto uno striscione a una finestra dell’immobile: “Pirelli occupato – I mostri del Pirelli”. Si sono affacciati con delle maschere sul viso ed è stato anche acceso un fumogeno rosso. Il 23 ottobre a Roma è in programma un’assemblea pubblica per rilanciare lo scontro sociale: “Dopo il 16 costruiamo il nostro futuro”. Un appuntamento fissato per pianificare i prossimi movimenti e capire se ci sono possibilità di organizzazione, per unire le rimostranze e portare in piazza quante più persone possibili per rendere più complicata la gestione dell’ordine pubblico. “Continuiamo a bloccare le scuole”, è lo slogan degli studenti. Per il momento gli istituti occupati, pur senza scontri, di Roma sono una decina, ma il numero è destinato ad aumentare.
“Siamo tutti d’accordo per FL e Snipes ?”, si chiede nelle chat degli studenti di Bologna, pronti all’assalto per sabato. Fl sta per “Foot Locker”, la catena di abbigliamento e scarpe sportive che a Milano è stata saccheggiata negli scontri di sabato. Snipes è un altro negozio di abbigliamento e streetwear particolarmente apprezzato dai giovanissimi. La scelta dei negozi da saccheggiare, gli appuntamenti social, sono probabilmente spacconate giovanili, procurati allarmi per “divertimento”, ma alzano ulteriormente la tensione nelle città, che devono prepararsi e gestire un potenziale pericolo enorme. “24 e 30 ottobre guerra”, è la chiamata che corre nelle chat bolognesi dei giovanissimi intercettate ma Foot Locker e Snipes non sono gli unici negozi nel mirino, perché è stato aperto una sorta di sondaggio nelle chat per votare il negozio preferito per l’assalto. Risultano esserci anche Apple, Louis Vuitton e Nike.
Di Francesca Galici e Giulia Sorrentino. (Il Giornale)