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L’Iran pone 6 condizioni agli USA : «per la fine della guerra vogliamo anche delle riparazioni»

(Roma, 22 marzo 2026). L’elenco diffuso dall’agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran: tra le quali garanzia stop ostilità, anche per i proxy affiliati come Hezbollah, e la chiusura delle basi USA

L’Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele, condizioni che sono state rese note dall’agenzia Tasnim, vicina al regime.

Le condizioni, molto dure e difficilmente accettabili dagli Stati Uniti, sono le seguenti:

1- la garanzia che il conflitto non si ripeta;

2- la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione;

3- il pagamento di un risarcimento all’Iran;

4- la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all’Iran, come Hezbollah;

5- l’attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz;

6- il perseguimento penale e l’estradizione degli operatori dei media anti-iraniani.

Uno dei nodi centrali della guerra al momento è proprio il punto 5, la situazione dello stretto di Hormuz. Trump ha minacciato di bombardare le centrali elettriche iraniane se entro 48 ore il regime non riaprirà il passaggio. Ma Teheran ha risposto che Hormuz rimane aperto a tutta la navigazione, tranne che alle imbarcazioni “collegate ai nemici dell’Iran”.

La minaccia di attacchi iraniani ha tenuto la maggior parte delle navi lontane dal passaggio, attraverso il quale passa circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto, minacciando uno shock energetico globale.

(La Repubblica)

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