(Roma, 21 marzo 2026). « Per quanto riguarda le opzioni militari, stiamo monitorando attentamente la situazione sul campo. Siamo pronti ad intervenire e il nostro popolo, il nostro esercito e tutti i settori della nostra società sono al massimo livello di prontezza e preparazione, anzi, desiderosi di affrontare questi nemici criminali ». Lo afferma in un’intervista il vice capo dell’Autorità per i media degli Houthi (Ansar Allah) e presidente del consiglio di amministrazione dell’agenzia di stampa Saba, Nasr al-Din Amer. « All’interno del Paese serpeggia un malcontento popolare e si levano voci che chiedono un intervento rapido. Tuttavia, saranno le valutazioni e gli sviluppi a determinare in ultima analisi il nostro corso d’azione », precisa l’esponente degli Houthi.
La nostra posizione è chiara: ciò che sta accadendo è un’aggressione americano-sionista contro la nostra intera Nazione (islamica, ndr), volta a imporre il cosiddetto progetto del ‘Grande Israele’. Si tratta di un progetto talmudico falso e oppressivo, concepito per controllare l’intera regione, saccheggiarne le risorse e ridurre in schiavitù la popolazione », sottolinea Nasr al-Din Amer. « L’aggressione contro la Repubblica Islamica dell’Iran fa parte di questo progetto. Pertanto, l’Iran si sta difendendo in una battaglia che è la battaglia di tutti i Paesi e popoli della nostra regione, così come Hezbollah, Hamas e tutti i popoli liberi della nostra nazione ». « Non siamo neutrali in questa battaglia », riprende. « Al contrario, siamo pienamente al fianco della Repubblica Islamica, di Hezbollah, della resistenza irachena e di tutti i popoli liberi della nazione. Questa è la nostra battaglia come nazione araba e islamica ».
Di Andrea Riccardi. (Il Tempo)