(Roma, 12 marzo 2026). Il messaggio sulla tv iraniana: «Stop Hormuz strumento di pressione. Chiudere basi Usa, vendicheremo nostri martiri»
«Noi non ci ritireremo mai, vendicheremo il sangue dei nostri martiri». Nel suo primo discorso come nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei non si mostra in video ma appare solo una dichiarazione scritta, senza alcuna documentazione video o fotografica a corredo del messaggio. Una scelta che alimenta le voci sulle sue condizioni di salute dopo che era stata proprio Teheran a confermarne il ferimento nei bombardamenti. Il messaggio è stato letto sulla tv di stato da una presentatrice. «La vendetta ci sarà non solo per la defunta Guida Suprema, ma per il sangue di ogni singolo cittadino iraniano che ha perso la vita a causa di questa guerra – si legge nel messaggio -. Il sangue iraniano e molto prezioso, in particolare il sangue dei bambini, delle donne, ed e per questo che ci sarà una vendetta per quanto successo nella scuola».
Khamenei, nel suo primo discorso, ha lanciato un appello a tenere chiuso lo Stretto di Hormuz. «Dobbiamo sconfiggere il nemico e la nostra forza ci aiuterà a farlo», invitando i Paesi della regione a chiudere le basi statunitensi. «Noi siamo disponibili a sviluppare i rapporti con i nostri vicini.
Ma il nemico ha basi militari in questi Paesi e ha utilizzato queste basi per attaccarci. Noi abbiamo dato degli avvertimenti in precedenza. Se non ci saranno attacchi non verranno attaccate le basi, ma se gli attacchi continueranno saremo costretti ad attaccarle. Nonostante ciò abbiamo ancora dei buoni rapporti, un’amicizia con i paesi vicini».
E ancora: «Promettiamo alla defunta Guida suprema Ali Khamenei che seguiremo il percorso e faremo del nostro meglio per proseguire quanto fatto in passato e chiedo a tutti i diversi leader politici dell’Iran di fare del proprio meglio per mostrare unità»