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Morto Saif al-Islam Gheddafi, figlio dell’ex leader libico

(Roma, 03 fabbraio 2026). In precedenza alcuni media avevano riferito che il decesso sarebbe avvenuto a seguito di scontri armati nella regione della Hamada

Morto Saif al Islam Gheddafi, figlio dell’ex leader libico Muammar Gheddafi. La notizia è stata confermata dal portavoce Abdullah Othman Abdurrahim, in un messaggio pubblicato sul proprio profilo facebook. In precedenza alcuni media libici avevano riferito che Saif al Islam sarebbe morto a seguito di scontri armati nella regione della Hamada, un’ampia area desertica e semi-disabitata dell’ovest e del sud-ovest della Libia, caratterizzata da altipiani rocciosi e difficilmente accessibile, che si estende tra il Fezzan settentrionale e le zone di confine con Algeria e Tunisia.

Chi era Saif al-Islam Gheddafi

Saif al-Islam Gheddafi, nato nel 1972, era il secondo figlio dell’ex leader libico Muammar Gheddafi e considerato una delle figure più controverse e polarizzanti della Libia post-2011. Prima della rivolta del 2011, Saif al-Islam era ritenuto il principale volto riformista del sistema gheddafiano. Avrebbe promosso una graduale liberalizzazione economica e un riavvicinamento all’Occidente, mantenendo rapporti con ambienti politici e accademici internazionali. Parla correntemente inglese e ha conseguito un dottorato alla London School of Economics.

Con l’inizio del conflitto del 2011, Saif al-Islam avrebbe assunto un ruolo di primo piano nella difesa politica del regime del padre. Il 27 giugno 2011 la Corte penale internazionale (Cpi) ha emesso nei suoi confronti un mandato di arresto per crimini contro l’umanità, tuttora formalmente pendente in fase pre-processuale. Nel novembre 2011 Saif al-Islam sarebbe stato catturato da una milizia di Zintan. Nel 2015 è stato condannato a morte in contumacia da un tribunale di Tripoli, per poi essere rilasciato nel 2017 a seguito di un’amnistia concessa dalle autorità della Libia orientale. Da allora avrebbe vissuto in una località non ufficialmente nota, mantenendo un profilo pubblico estremamente limitato.

Nel novembre 2021 Saif al-Islam ha presentato la propria candidatura alle elezioni presidenziali previste per il 24 dicembre 2021, poi rinviate e mai tenute. La candidatura, depositata a Sebha nel Fezzan, ha rappresentato la sua prima apparizione pubblica dal 2011. Secondo sondaggi diffusi all’epoca, avrebbe potuto contare su un consenso significativo, in particolare nel sud del Paese e tra settori nostalgici dell’ex Jamahiriya. Negli anni successivi, Saif al-Islam avrebbe mantenuto un ruolo politico indiretto attraverso il Comitato di riconciliazione nazionale a lui affiliato, che in più occasioni ha invocato un dialogo nazionale inclusivo e criticato il ruolo delle milizie armate e delle interferenze esterne.

(Nova News)

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