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Netanyahu : «insufficienti gli sforzi del governo libanese per disarmare Hezbollah»

(Roma, 08 gennaio 2026). « Fondamentale per la sicurezza di Israele e il futuro di Beirut », ha scritto in una nota l’ufficio del primo ministro

Il lavoro del governo libanese per disarmare completamente Hezbollah è “tutt’altro che sufficiente”, come dimostrato dagli sforzi del movimento sciita libanese filo-iraniano per “riarmarsi e ricostruire la sua infrastruttura terroristica con il sostegno iraniano”. Lo afferma l’ufficio del primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, in una nota, secondo cui tuttavia “gli sforzi compiuti a tal fine dal governo libanese e dalle forze armate libanesi sono un inizio incoraggiante”. “L’accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti tra Israele e Libano afferma chiaramente che Hezbollah deve essere completamente disarmato. Questo è fondamentale per la sicurezza di Israele e il futuro del Libano”, ha sottolineato l’ufficio di Netanyahu.

Questa mattina, le Forze armate libanesi (Laf) hanno affermato di aver raggiunto gli obiettivi della prima fase del piano di disarmo e hanno ribadito l’impegno ad assumersi la responsabilità esclusiva del mantenimento della sicurezza e della stabilità in tutto il Libano, in particolare a sud del fiume Litani. In una dichiarazione, le Laf hanno dichiarato di svolgere i propri compiti in coordinamento con altre agenzie di sicurezza, in linea con la Costituzione libanese, le decisioni delle autorità politiche e le pertinenti risoluzioni internazionali. L’obiettivo, si legge nella dichiarazione, è ripristinare la sicurezza lungo il confine meridionale e impedire che l’area venga utilizzata per attività militari, nell’ambito della decisione dello Stato di ripristinare il monopolio delle armi. Secondo quanto spiegato dalle Laf, la prima fase del piano si è concentrata sull’espansione della presenza operativa delle forze armate, sulla messa in sicurezza delle aree vitali e sul controllo dei territori ora sotto la sua autorità nel settore a sud del Litani, escludendo le aree e i siti ancora sotto occupazione israeliana.

Le operazioni nell’area rimangono in corso, si legge nella dichiarazione, fino al completamento dei lavori relativi agli ordigni inesplosi e ai tunnel, con l’obiettivo di impedire fermamente ai gruppi armati di ricostruire le proprie capacità. Le LAF hanno inoltre annunciato che condurranno una valutazione completa della prima fase, che servirà da base per determinare il corso delle fasi successive. Le LAF hanno poi avvertito che i continui attacchi israeliani sul territorio libanese, l’occupazione di diverse postazioni all’interno del Paese, l’istituzione di zone cuscinetto che limitano l’accesso a determinate aree e le quotidiane violazioni dell’accordo di cessate il fuoco stanno influenzando negativamente l’attuazione della missione, in particolare in prossimità di queste aree. Le LAF hanno inoltre confermato il continuo coordinamento con la Forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) e il Comitato di monitoraggio del cessate il fuoco, e hanno elogiato la cooperazione dei residenti nel Libano meridionale.

(Nova News)

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