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Ucraina : la Russia conquista nel 2025 solo 5600 kmq al prezzo di 33mila soldati uccisi

(Roma, 05 gennaio 2026). Avanzata militare russa in accelerazione nel 2025, con nuove conquiste territoriali ottenute al prezzo di perdite umane molto elevate, mentre l’Ucraina mostra segni di logoramento soprattutto sul fronte delle risorse umane

Nel corso del 2025, la guerra di Mosca contro l’Ucraina ha subito un’accelerazione, sia in termini di terreno conquistato che di perdite umane. Nell’ultimo anno, le truppe russe avrebbero occupato circa 5.600 chilometri quadrati di territorio, secondo un’analisi dell’AFP basata sui dati del think tank americano Institute for the Study of War. Per quanto modesto in termini percentuali (si tratta di un’area equivalente a circa lo 0,94% dell’intera Ucraina, paragonabile a quella della Liguria), l’avanzamento russo supera la somma delle conquiste russe dei due anni precedenti e riflette lo stato di logoramento delle forze armate ucraine, penalizzate in particolare da una carenza di forze umane.

Attualmente, la Russia controlla dunque 116.165 chilometri quadrati, pari al 19,25% del territorio dell’Ucraina, secondo le stime del centro di analisi militare ucraino DeepState. L’avanzata di Mosca ha raggiunto il suo picco nel mese di novembre, quando le forze russe hanno occupato circa 701 chilometri quadrati, approfittando dei cedimenti nella difesa ucraina negli oblast di Zaporizhzhia e Donetsk.

Tuttavia, le conquiste territoriali di Mosca sono costate caro in termini di perdite umane : 33.203 soldati russi uccisi nel 2025 sono stati identificati da BBC Russia e Mediazona, che monitorano le perdite russe basandosi su fonti aperte, come i necrologi pubblicati sulla stampa locale e sui social media. Sempre secondo le stesse stime, dall’inizio delle trattative di pace condotte con la mediazione di Donald Trump, il numero di necrologi pubblicati su fonti russe sarebbe aumentato del 40% rispetto all’anno precedente, una tendenza che potrebbe riflettere il tentativo del presidente Vladimir Putin di massimizzare i risultati sul campo per rafforzare la propria posizione negoziale.

Il bilancio complessivo porta dunque il numero totale dei soldati russi uccisi verificati a 158.143 ma, come fa notare il BBC Russian Service, il dato reale sarebbe significativamente maggiore, compreso tra 264.300 e 374.900, e non includerebbe comunque feriti e dispersi.

Per quanto riguarda le perdite ucraine, il progetto UA Losses, anch’esso basato su fonti aperte, riporta un numero di morti identificati superiore a 170.000. Nonostante il costo umano, la Russia è finora riuscita a mantenere la propria offensiva grazie a un flusso relativamente costante di volontari — secondo alcune stime circa 30.000 al mese — sufficiente, almeno finora, a compensare le perdite. Resta tuttavia incerto se Mosca sarà in grado di mantenere questo ritmo anche nel 2026.

Di Giovanni Pigni. (La Stampa)

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