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Israele: arrestati quattro arabo-israeliani per presunti legami con Hezbollah

Quattro civili israeliani sono stati arrestati per presunti legami con il movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah e perché coinvolti nel contrabbando di ordigni esplosivi di fabbricazione iraniana in Israele. Lo ha annunciato oggi l’agenzia per la sicurezza interna di Israele, lo Shin Bet, nonostante l’arresto sia avvenuto lo scorso luglio. Secondo lo Shin Bet, tre residenti della città araba settentrionale di Kafr Qasim sono stati arrestati perché sospettati di aver introdotto di nascosto in Israele “un gran numero di armi di qualità”. L’agenzia afferma che sono stati sequestrati due ordigni esplosivi di fabbricazione iraniana. Nel corso di un’altra operazione avvenuta a Lod, città araba nel centro di Israele, le forze di sicurezza hanno arrestato un altro israeliano che intendeva utilizzare un ordigno esplosivo simile per un attentato.
“L’indagine dello Shin Bet ha rivelato che Hezbollah ha lavorato per reclutare e gestire un’infrastruttura di contrabbandieri in Israele allo scopo di distribuire armi illegali a vari soggetti, compresi elementi criminali”, afferma l’agenzia. Gli arrestati si chiamano Jalal Khursa, 28 anni, Ahmed Issa, 30, e Muhammed Issa, 39, di Kafr Qasim, e Nuh Assam, 30, di Lod. Oggi sono stati incriminati per vari reati legati alle armi. « Questa vicenda dimostra ancora una volta gli sforzi degli elementi terroristici di Hezbollah e dell’Iran per sfruttare i cittadini arabi di Israele per attività (terroristiche) contro lo Stato », ha affermato un alto funzionario dello Shin Bet citato dal quotidiano « Jerusalem Post ».

(Nova)

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