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Volodymyr Zelensky: ecco il piano di pace in 10 punti, sarà presentato il 24 febbraio (anniversario dell’invasione)

(Roma, 23 dicembre 2022). Secondo le indiscrezioni il presidente ucraino mira a massimizzare le riconquiste territoriali nei prossimi due mesi per poi tornare al tavolo dei negoziati

Un piano di pace in 10 punti da presentare a Mosca il 24 febbraio, a un anno esatto dall’invasione. Sarebbe questa l’idea del presidente ucraino Volodymyr Zelensky secondo le indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal che cita «diplomatici dell’Unione europea e ucraini». Durante la sua visita a Washington il presidente ucraino avrebbe presentato già una bozza di questo programma di pacificazione al presidente statunitense Joe Biden e sarebbe pronto a presentarlo ai diplomatici di Mosca il prossimo 24 febbraio quando cadrà il primo anno dell’invasione russa dell’Ucraina.

Il piano di pace in 10 punti

Kiev intenderebbe prima massimizzare le riconquiste territoriali, con «più vittorie possibile» per poi presentarsi più forte ad un eventuale tavolo negoziale. Gli analisti ritengono che Mosca stia meditando un’offensiva nel Donbass o anche in direzione di Kiev proprio nel mese di febbraio.

Non sono stati resi noti i 10 punti del piano di pace presentato da Zelensky a Biden ma è probabile che possano ricalcare quelli già annunciati al vertice del G20 in Indonesia. Il piano consisterebbe in garanzie di sicurezza radioattiva, nucleare, alimentare ed energetica, nonché nel ritiro delle truppe russe dai territori occupati.

Nel dettaglio:

  1. Sicurezza nucleare

La Russia deve ritirare i suoi militari dal territorio della centrale nucleare di Zaporizhia, che deve tornare sotto il controllo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica e al personale ucraino. Il normale collegamento della stazione alla rete elettrica deve essere ripristinato immediatamente in modo che nulla minacci la stabilità dei reattori.

  1. Sicurezza alimentare

L’ucraina ha lanciato l’iniziativa Grain From Ukraine per esportare 45 milioni di tonnellate di cibo, dirette soprattutto ai paesi più in difficoltà.

  1. Sicurezza energetica

L’infrastruttura energetica ucraina è stata danneggiata dagli attacchi russi. La pace dovrà ripartire anche dalla sicurezza energetica e dalla possibilità di esportare la propria energia nei paesi vicini. La richiesta di Kiev è anche l’introduzione di restrizioni sul prezzo delle risorse enrgetiche russe (price cap) per evitare il ricatto energetico.

  1. Prigionieri e deportati

La richiesta ti Kiev per la pace passa anche dalla liberazione di migliaia di persone – militari e civili – che sono state fatte prigioniere dai russi e degli 11mila bambini che sono stati deportati in Russia e separati dai loro genitori.

  1. Carta delle Nazioni Unite e integrità territoriale dell’Ucraina

Zelensky chiede di ripristinare la validità del diritto internazionale nell’applicazione della Carta delle Nazioni Unite. « La Russia deve riaffermare l’integrità territoriale dell’Ucraina nel quadro delle pertinenti risoluzioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite e dei documenti internazionali giuridicamente vincolanti applicabili » aveva detto il presidente ucraino in Indonesia.

  1. Truppe e ostilità russe

L’Ucraina chiede il ritiro delle truppe russe dal proprio territorio e il ripristino dei confini, con la cessazione delle ostilità.

  1. Giustizia

Kiev chiede l’istituzione di un Tribunale speciale per quanto riguarda il crimine dell’aggressione della Russia e la creazione di un meccanismo internazionale per il risarcimento dei danni a spese dei russi.

  1. Protezione immediata dell’ambiente

La costruzione della pace passa anche dal recupero della natura devastata dalla guerra. Serviranno interventi di sminamento nei boschi, con il supporto internazionale di esperti e attrezzature per tornare a un territorio sicuro.

  1. Prevenzione dell’escalation

Secondo Zelensky, Putin ha potuto attaccare l’Ucraina in quanto questa si trovava in una « zona grigia tra il mondo euro-atlantico e l’imperialismo russo ». La proposta ucraina è dunque quella di prevenire i conflitti ampliando l’architettura di sicurezza del dopoguerra nello spazio euro-atlantico e con la firma del Kyiv Security Compact (che chiede ai paesi occidentali di fornire « risorse politiche, finanziarie, militari e diplomatiche » per aumentare la capacità di Kiev di difendersi.)

  1. Conferma della fine della guerra

Infine, quando tutte le misure contro la guerra saranno attuate, quando la sicurezza e la giustizia inizieranno a essere ripristinate, dovrebbe essere firmato dalle parti un documento che confermi la fine della guerra.

Verso la fine della guerra ? 

Il segretario di Stato americano ha detto di aver discusso la proposta di pace dell’Ucraina con i suoi colleghi del G7 dopo la visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Washington. «Posso solo dirvi che stiamo valutando ciò che ha proposto. Stamattina ero in video con i nostri partner del G7. E questa è una delle cose di cui abbiamo parlato»

Il segretario di Stato ha definito la formula di pace di Zelensky «un buon inizio». «Sono cose che tutti dovrebbero essere in grado, in un modo o nell’altro, di sottoscrivere», ha detto.

Gli alleati occidentali valutano il piano di pace

Blinken, tuttavia, non ha specificato quanto tempo ci vorrà a Stati Uniti e Ucraina per valutare congiuntamente il piano. Il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Usa, John Kirby, ha detto che le parti hanno concordato di rivedere il piano in un incontro tra Zelensky e il presidente statunitense Joe Biden. «Ciò che è chiaro da tutte le nostre conversazioni con l’Ucraina, comprese le ultime occorse tra il presidente Biden e il presidente Zelensky, è che abbiamo gli stessi obiettivi: un’Ucraina libera e indipendente, prospera, democratica, che sia la dimostrazione che i principi della carta delle Nazioni Unite vengono rispettati, anche in materia di integrità territoriale, sovranità e indipendenza».

Il segretario di Stato ha anche aggiunto che la Russia non ha mostrato «alcun interesse significativo» nella diplomazia per porre fine alla guerra. In precedenza, l’ambasciatore degli Stati Uniti in Ucraina Brigitte Brink aveva affermato che gli Usa e i Paesi del G7 sostengono il piano di pace presentato dal presidente Zelensky.

(Il Mattino)

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